Il lavoro in DIREtta, ecco le notizie dal territorio - DIRE.it

Il lavoro in DIREtta, ecco le notizie dal territorio

Il mondo del lavoro e non solo. Ogni giorno in Italia il tema dello sviluppo economico, dei rapporti tra imprenditori e lavoratori assume i contorni piu’ diversi. Qui la ragione di ‘Lavoro in DIREtta’ lo speciale della Dire in collaborazione con i colleghi di Rassegna (www.rassegna.it). Buona lettura

CGIL MARCHE, OGNI GIORNO ‘NO’ ALLA VIOLENZA SULLE DONNE “La libertà non si ferma. Ogni giorno ‘no’ alla violenza sulle donne”. È lo slogan dello striscione di 4 metri che campeggia sulla facciata della sede della Cgil Marche e della Camera del lavoro di Ancona e che resterà appeso fino alla fine del mese. Così, anche le Camere del Lavoro in tutte le altre province. “Abbiamo scelto un modo visibile e concreto per ribadire il nostro impegno contro la violenza sulle donne in vista del 25 novembre, Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne”, dichiarano Daniela Barbaresi, segretaria regionale, e Vilma Bontempo, segretaria generale della Cgil di Ancona. Una donna su tre, nel corso della propria vita, ha subito una violenza fisica o sessuale, e purtroppo, la percentuale nelle Marche è al di sopra della media nazionale. “È una vergogna che deve essere fermata e, qualunque sia il contesto in cui si manifesta, che sia la casa o il luogo di lavoro, deve essere contrastata ogni giorno con azioni concrete perché nega alle donne il diritto alla libertà e alla dignità”.

FRACASSI (CGIL): SENATO RIFORMI PRESTO CODICE ANTIMAFIA “Il nostro obiettivo è avere la riforma del Codice antimafia entro il 2015. Iniziative come quella di oggi a Bagheria vuole essere una sollecitazione al Senato a calendarizzare quanto prima la legge 1138, già approvata dalla Camera”. Lo ha detto Gianna Fracassi, segretaria confederale della Cgil nazionale, chiudendo un convegno della Cgil Sicilia e della Camera del lavoro di Palermo sul tema ‘Contro le mafie riattiviamo il lavoro’. Fracassi ha sottolineato che “si tratta della prima proposta di iniziativa popolare che diventa legge dopo 15 anni dall’ultima, la quarta dal 1979 e questo- ha detto- ha un grande valore sotto il profilo democratico. Si riconosce il lavoro di tutti i soggetti promotori- ha sostenuto- la legge sottolinea la lungimiranza della società civile rispetto anche alla politica”. Fracassi ha rilevato “il valore degli interventi su punti critici come il sostegno finanziario alle imprese attraverso il fondo di garanzia, le misure che riguardano gli amministratori giudiziari e quelle che intervengono su aspetti gestionali, come il passaggio alla presidenza del Consiglio dell’Agenzia per i beni sequestrati, facendo chiarezza rispetto agli obiettivi, che sono quelli legati alla lotta contro la mafia, alla crescita dell’occupazione e allo sviluppo”. Al convegno è anche intervenuto il segretario generale della Cgil Sicilia, Michele Pagliaro, che ha sottolineato “il valore importante di una legge che tutela il lavoro nelle aziende sequestrate e confiscate e che rappresenta il coronamento di un’iniziativa che la Cgil assieme ad altre associazioni porta avanti almeno dal 2013”. Pagliaro ha rilevato che “dopo le vicende che hanno coinvolto la sezione misure di prevenzione del tribunale di Palermo, questa legge costituisce anche una risposta concreta e importante per ridare vigore alle istituzioni”. Il segretario della Cgil Sicilia ha aggiunto che “il fatto che oggi anche nell’ambito della lotta al caporalato si parli della possibilità di sequestri e confische lascia intendere che le previsioni della legge 1138 potranno trovare più ampio campo di applicazione”. Sottolineato da Pagliaro anche che “il fatto che la discussione di oggi abbia avuto come sede Bagheria è per dare un segnale forte di vicinanza a imprenditori e commercianti e alla società civile che hanno dimostrato di recente la propria ribellione aperta contro la mafia e il racket delle estorsioni”.

CAPRARI, ALTRE DUE ORE DI SCIOPERI Nuovo sciopero di 2 ore stamattina alla Caprari di Modena. Lo sciopero si è svolto nella modalità a scacchiera con fermate ogni mezzora tra le 8.30 e le 12. “Altissima come sempre – si legge in una nota della Fiom Cgil- l’adesione dei lavoratori. Stamattina una delegazione di studenti dell’istituto professionale Ferrari di Maranello in visita all’azienda, si sono fermati per pochi minuti davanti ai cancelli salutando i lavoratori in sciopero”. Lo scorso venerdì 20 novembre sono state fatte altre 3 ore di sciopero nel pomeriggio con blocco delle merci davanti ai cancelli. Gli scioperi che si susseguono in queste settimane sono indetti da Fiom Cgil, Uilm Uil e Rsu per il rinnovo del contratto aziendale. Sindacati e lavoratori chiedono un tavolo di confronto sul contratto e il salario, poiché ad oggi non c’è ancora ufficialmente una data di incontro. Dallo scorso giugno sono 32 le ore di sciopero messe in campo per il rinnovo dell’integrativo. Se non ci saranno le condizioni per riprendere la trattativa, la Rsu si riserva ulteriori iniziative nei prossimi giorni da qui al 4 dicembre.

DONNE, MERCOLEDÌ INIZIATIVE CGIL-CISL-UIL A MODENA Si celebra anche a Modena la Giornata internazionale contro la violenza sulle donne, che ricorre mercoledì 25 novembre. Cgil, Cisl e Uil, spiega un comunicato, ribadiscono “il loro impegno affinché il contrasto alla violenza di genere avvenga tutti i giorni, dentro e fuori i luoghi di lavoro. Per questo motivo, i sindacati rinnovano anche quest’anno l’iniziativa simbolica con il lancio in cielo di palloncini bianchi per chiedere la liberazione dalla violenza di genere”, che si terranno alle 10.30 all’ex Manifattura tabacchi e alle 11 alla piazzetta delle Ova. Prima del lancio dei palloncini, alle 9.30, i sindacati propongono una visita guidata alla mostra fotografica “Io vado…libera” organizzata presso l’Istituto San Filippo Neri (via Sant’Orsola 52) per i 70 anni dell’Udi. Il 27 novembre, invece, è previsto lo spettacolo ‘O.D.I. Otello-Desdemona-Iago’, in scena alle ore 21 presso la Sala Pucci (largo Pucci 40), con ingresso libero sino a esaurimento posti.

EMILIA ROMAGNA, 26 E 27/11 MOBILITAZIONE CONTRO TAGLI PATRONATI “Con la Legge di stabilità attualmente in discussione al Senato il governo attacca ancora una volta i patronati e la loro funzione di rappresentanza e tutela riducendo loro per l’ennesima volta le risorse del Fondo. Qualsiasi taglio, sia esso di 48 o di 28 milioni di euro, secondo le prime indiscrezioni di stampa, lascia inalterato il nostro giudizio negativo sulla possibilità per i Patronati di sopportare un altro sacrificio”. Così in un comunicato stampa unitario Cepa, Cgil Cisl Uil, Acli dell’Emilia Romagna. “Tale impostazione- si legge- conferma la volontà del governo di far ricadere sui cittadini l’onere di far pagare loro quanto finora era fornito dai patronati in forma assolutamente gratuita e universale. Al di là del merito dei decreti, è ridicolo che negli stessi si richiami la dicitura ‘sentiti i patronati’, come se ci fosse stato un confronto su tali importanti novità; niente di tutto ciò è avvenuto. L’impegno del governo assunto lo scorso anno era finalizzato a valorizzare e ad ampliare l’attività di tutela degli istituti di ‘atronato, mentre quello che appare oggi in tutta evidenza è quello di depotenziare la mobilitazione che in tutto il Paese sta prendendo forma contro tagli ingiustificati e del tutto inadeguati ad avviare un processo serio di riorganizzazione della rete dei ‘atronati’. Pertanto continua la mobilitazione contro la Legge di stabilità che toglie risorse ai patronati e diritti ai cittadini”. Il Cepa, unitamente a Cgil Cisl Uile Associazione Acli dell’Emilia-Romagna, “organizza due giorni di mobilitazione generale regionale contro questa scelta scellerata del governo per giovedì 26 e venerdì 27 novembre. In questi due giorni si avvierà una campagna informativa diffusa che coinvolgerà gli organi di informazione, le autonomie locali e tutti i cittadini attraverso specifiche iniziative. In una di queste giornate verrà effettuato un presidio presso tutte le Sedi provinciali dell’Inps del territorio regionale. Il Parlamento si faccia portavoce dell’esigenza di cancellare qualsiasi ipotesi di taglio dei fondi ai patronati dalla legge di Stabilità, espressa anche da più di un milione di cittadini che lo scorso anno hanno firmato la petizione contro lo smantellamento del diritto alla gratuità della tutela previdenziale e socio assistenziale”.

 

23 novembre 2015
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