Glutine e Dna, Opificio Golinelli premia i 'suoi' alunni - DIRE.it

Emilia Romagna

Glutine e Dna, Opificio Golinelli premia i ‘suoi’ alunni

BOLOGNA – Hanno studiato il glutine, il Dna e anche i meccanismi della digestione e venerdì i loro progetti di comunicazione scientifica saranno premiati a Opificio Golinelli, a Bologna. Sono gli studenti che quest’estate hanno partecipato alla scuola estiva di ‘Scienze in pratica‘ della Fondazione Golinelli, arrivando da 69 scuole superiori di tutta Italia (con una percentuale maggiore da Emilia-Romagna, Toscana, Lombardia, Veneto e Piemonte.

bressanini

Dario Bressanini

La cerimonia di venerdì pomeriggio premierà i migliori tra i 362 ragazzi che hanno frequentato la scuola tra giugno e luglio e poi ci sarà una lezione del chimico e blogger Dario Bressanini, sul tema del cibo, intitolata “L’illusione del cibo naturale: parlar di cibo nell’era della fragola pesce e del glutammato killer”.

L’appuntamento è alle 14 all’Opificio Golinelli: dopo i saluti di Antonio Danieli e Marino Golinelli, rispettivamente direttore e presidente della Fondazione Golinelli, seguirà l’intervento del chimico Dario Bressanini, docente di Chimica e tecnologia degli alimenti all’Università dell’Insubria a Como e autore del blog “Scienza in cucina”. La scuola di ‘Scienze in pratica’, giunta quest’anno alla settima edizione, ha lo scopo di accendere nei ragazzi fra i 14 e i 19 anni la passione per le scienze e le tecnologie grazie all’opportunità di fare esperimenti concreti in laboratori dotati delle più moderne strumentazioni scientifiche.

Durante la scuola estiva, i ragazzi si sono confrontati per una settimana con la microbiologia, la biologia molecolare e la genetica sotto la guida esperta di tutor di laboratorio. Al termine della settimana, gli studenti hanno realizzato un prodotto di comunicazione della scienza per il grande pubblico o un poster scientifico che sarà presentato il 27 novembre.

23 novembre 2015
Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DIRE» e l'indirizzo «www.dire.it»