Starace (Enel): “In futuro sempre più rinnovabili e meno sprechi”

ROMA – “Secondo me è uno dei principali veicoli con cui cerchiamo di ritornare alla nostra natura umana, con cui cerchiamo di capirci profondamente. Ed è una delle poche cose che ci permettono di viaggiare nel tempo, confrontarci e confrontare le nostre prestazioni con il passato e con il futuro”. Questa l’idea dello sport di Francesco Starace, amministratore delegato e direttore generale di Enel, che questa mattina è stato ospite dell’appuntamento ‘Io e lo sport che verrà’ organizzato dalla Scuola dello Sport del Coni per dialogare sul futuro, sulle nuove tecnologie e su quanto potranno influire nel rapporto con la società alla luce dei suoi differenti bisogni.

“Ci sono persone che ancora pensano di poter indirizzare la tecnologia- ha spiegato Starace nell’Aula magna del Centro di Preparazione Olimpica dell’Acqua Acetosa a Roma- ma noi come azienda crediamo che ormai si possa influenzare molto poco il suo cammino, perché ha dinamiche proprie. È quasi un organismo naturale e lo stiamo sperimentando costantemente accorgendoci che i materiali esistenti oggi, non solo per la pratica sportiva, sono molto diversi rispetto al passato: e questo sta avendo ripercussioni nella vita e nell’economia con conseguenti cambiamenti nelle necessità e nelle esigenze, primo tra tutti la progressiva urbanizzazione dell’umanità”.

Secondo l’ad di Enel, tuttavia, “non esiste uno sport del futuro, ma ce ne saranno tanti a seconda delle ‘mode’ degli anni. Però di una cosa possiamo essere certi: il rispetto per la natura avrà un ruolo sempre più consapevole, in tutti gli angoli del mondo, e non sarà una moda. Per questo crescerà l’attenzione alle fonti di energia rinnovabili, all’economia circolare e a evitare gli sprechi. Tutto questo- ha concluso Starace- ci renderà molto più esigenti e saremo aiutati anche dall’educazione sportiva”.

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23 ottobre 2018
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