Ricostituito Intergruppo parlamentare per lotta al cancro

ROMA – Nel nostro Paese oltre il 5% della popolazione, circa 3milioni e 300mila persone, convivono con un tumore e sono 373mila i nuovi casi di cancro stimati nel 2018. L’Italia resta uno dei Paesi con uno dei sistemi sanitari migliori al mondo dal lato dell’assistenza e dell’attenzione ai pazienti, ma in oncologia permangono notevoli disparità di trattamento dovute alle diverse gestioni all’interno delle singole Regioni, che determinano tempi e qualità delle prestazioni profondamente diversi e spesso conflittuali, in questo difficile contesto la presa in carico del paziente è un momento strategico in grado di segnare in modo decisivo la qualità del percorso terapeutico.

Anche per questo è stato ricostituito oggi l’Intergruppo parlamentare ‘Insieme per un impegno contro il cancro’ che recepirà le istanze contenute nell’accordo di legislatura, già siglato prima delle elezioni del 4 marzo, fra gli attori del progetto e le forze politiche candidate e che nel frattempo è stato già portato all’attenzione di diverse Regioni. All’incontro, fra gli altri, hanno partecipato: Annamaria Mancuso, presidente di Salute Donna onlus, Massimo Garavaglia, sottosegretario di Stato per l’Economia e le Finanze, i promotori dell’Intergruppo la deputata Silvana Andreina Comaroli e il senatore Massimiliano Romeo.

 

Un Integruppo che nasce dall’accordo fra le 21 associazioni di pazienti oncologici del progetto ‘La salute un bene da difendere, un diritto da promuovere’ e le forze politiche candidate alle elezioni legislative del 4 marzo. I parlamentari, appartenenti a tutti i gruppi presenti in Parlamento, si propongono di indirizzare il Governo nell’adozione di misure e soluzioni normative e regolamentari in grado di migliorare in modo sensibile l’assistenza dei pazienti oncologici e onco ematologici sul territorio italiano, confrontandosi peroodicamente con le Regioni e tutti gli attori della filiera salute che in esse operano. L’accordo di legislatura sarà presto recepito in una mozione. Questo atto di indirizzo politico, una volta approvato, impegnerà il Governo sui punti elencati nell’Accordo, rispecchiando le intenzioni di tutti i soggetti che partecipano al progetto.

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23 ottobre 2018
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