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DIRE politica

Un quarto dei grillini sceglie Di Maio

 

RIMINI – Il candidato premier del Movimento cinque stelle è Luigi Di Maio, con 30mila voti su 37mila circa. Lo annuncia Beppe Grillo, parlando alla manifestazione del Movimento 5 Stelle.

I VOTI

I votanti del M5S per la scelta del candidato premier sono stati 37.442, Luigi Di Maio ha avuto 30.936 voti. Gli iscritti M5S certificati con diritto di voto sono 140/150mila.

DI MAIO: CON DISCIPLINA E ONORE VERSO RISCOSSA ITALIANI

“Tutti insieme ce la possiamo fare perché noi siamo il Movimento 5 Stelle e non lo dobbiamo dimenticare mai”. Lo dice Luigi Di Maio parlando dal palco di Rimini. “Porterò avanti questo compito con disciplina e onore- aggiunge- nei prossimi mesi gli italiani dovranno scegliere tra sopravvivere e vivere. Con noi sarà il governo della riscossa degli italiani”.

CANDIDATO PREMIER, ELETTO DI MAIO MA IL RISULTATO NON È FICO

di Nico Perrone, direttore Agenzia DIRE

Un voto rallentato da incursioni hacker e difficoltà tecniche. Alla fine, con un giorno di ritardo rispetto alla tabella di marcia, il popolo degli eletti grillini ha deciso: toccherà a Luigi Di Maio correre per la poltrona di presidente del Consiglio alle elezioni politiche di marzo. Un voto scontato, deciso dalla cupola Grillo&Casaleggio, senza possibilità di corsa vera, tra candidati veri. Un voto che sancisce una spaccatura netta nel movimento, che incorona Roberto Fico leader dell’opposizione interna, con un discreto credito. Bisognerà vedere se Fico deciderà di dare battaglia all’interno del movimento oppure mollerà la presa e con i suoi cercherà alleati fuori dal nuovo M5S. Perché quello che nasce oggi con Di Maio leader è qualcosa di nuovo, che rompe con l’anima originaria del movimento e si mette a disposizione per governare l’Italia. Con chi? Ancora non si sa, certo è che toccherà a Di Maio, pena la sua trombatura definitiva, preparare il vestito nuovo per la festa, rassicurare e cercare i voti del 40% degli italiani, quelli necessari a far scattare il premio al partito e permettergli di governare in solitaria. Da notare il silenzio degli altri leader, come Alessandro Di Battista, della pattuglia dei sindaci, di parlamentari di spicco. Sanno bene che l’elezione di Di Maio non è gradita a tutti, anzi, di giorno in giorno crescono le perplessità. Ma per il momento si preferisce rimanere nascosti, aspettando il risultato vero, quello delle elezioni. Per Di Maio è la partita della vita, doveva per forza salire sul treno oggi perché chissà quando ripasserà. Toccherà a lui, e se il risultato alla fine riconsegnerà un M5S inchiodato ad un 25 o 27%, sarà difficilissimo trovare i voti in Parlamento per fare il governo, a meno di non creare quelle belle ammucchiate del passato contro cui i grillini hanno sempre urlato. E se non ci riuscirà? Sarà messo da parte, e l’opposizione al prossimo governo avrà alla guida Alessandro Di Battista. In questi giorni, sul portale Dire, tutti i cittadini hanno potuto esprimere il loro voto su tutti i candidati. Non è stato un sondaggio, ma i voti arrivati permettono di fare un confronto e fotografare quello che sarà: al primo posto Roberto Fico, seguito dal sindaco di Torino Appendino; terzo classificato Alessandro Di Battista, al quarto posto Luigi Maio.

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23 settembre 2017

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