San Marino

Elezioni con ballottaggio, costi stimati per 500.000 euro

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SAN MARINO – Le elezioni del 20 novembre prossimo potranno costare alle casse pubbliche quasi mezzo milione di euro, più precisamente 495 mila euro. È quanto stimato dall’autorizzazione di spesa prevista per delibera dal Congresso di Stato. In particolare, l’esecutivo “dispone in ordine all’organizzazione della consultazione elettorale- riferisce la delibera- per il rinnovo del Consiglio grande e generale per un totale stimato di spesa parti a 495 mila euro”, di cui 344.500 euro per il primo turno di votazione e 150 mila per l’eventuale ballottaggio.

Tra le voci di spesa più importanti sono elencate quelle per l’allestimento e il montaggio dei seggi elettorali, per un valore di 118 mila euro, 170 mila invece è il costo per la fornitura di stampati e lavori tipografici, infine 95 mila è il valore complessivo dei gettoni di presenza previsti per presidenti e scrutatori di seggio. E ancora: 40 mila euro serviranno a coprire i costi della ristorazione del personale addetto alle operazioni elettorali e 55 mila per i servizi di comunicazione e trasmissione dati, noleggio e installazioni reti telefoniche e telefax e servizio di elaborazione dati Cis-Coop.

La Commissione elettorale, riunita nei giorni scorsi per la revisione delle liste eletotrali, ha comunicato i numeri degli elettori chiamati alle urne: sono in totale 34.031, di cui 22.436 interni e 11.595 residenti all’estero. Le elettrici superano di numero gli elettori: sono infatti in totale 18.834 le donne del corpo elettorale contro 15.597 uomini. Infine, la segreteria di Stato per gli Affari interni ha comunicato che il 10-11 ottobre prossimi una delegazione di osservatori Osce sarà in visita a San Marino per una missione di valutazione in vista delle consultazioni, conformemente agli impegni assunti da parte sammarinese nell’ambito dell’organismo internazionale.

23 settembre 2016
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