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Riforme, Centinaio (Lega Nord): “Nostri emendamenti hanno senso, non sono stupidate”

ROMA – “Il discorso dell’algoritmo era un progetto su cui Calderoli stava lavorando da molto tempo. Questo algoritmo è stato eleborato da uno staff di persone che hanno competenze in materia. In occasione del pasticcio sulle riforme costituzionali, abbiamo deciso di provarlo e vedere se funzionava. Sono tutti emendamenti che hanno un senso, non sono stupidate. E’ proprio questo il problema per il Governo, perchè con questi emendamenti potremmo continuare il dibattito sulla riforma all’infinito. Vuol dire che non stiamo facendo ostruzionismo a caso, i nostri emendamenti hanno un contenuto”. Così il senatore Gian Marco Centinaio, capogruppo della Lega Nord al Senato, intervenuto ai microfoni della trasmissione ‘Ho scelto Cusano’, condotta da Gianluca Fabi e Livia Ventimiglia su Radio Cusano Campus, emittente dell’università Niccolò Cusano.

“Questa riforma del Senato- ha poi affermato Centinaio- è nata pasticciata l’anno scorso, è proseguita tale alla Camera, e in questo momento sta portando ad un centralismo dello Stato e un’organizzazione delle due camere che a noi non piace. Meglio abolire il senato, piuttosto che farlo diventare un dopolavoro per 100 consiglieri regionali. Non è vero neanche che si risparmia. Se si vuole riformare il Senato ok, ma questa riforma non ha assolutamente senso. Sulle regioni si sta facendo ancora peggio. Secondo me c’è un’idea di snaturare le regioni e togliergli le competenze. Se la regione Lombardia decide di fare una riforma che non piace al Presidente del consiglio, lui la può annullare perché l’ultima parola spetta a lui. Fra un po’ di tempo farà come con le province, le toglierà perché non servono a niente. Facendo questo ragionamento arriverà a dirci che anche lui non serve a niente e deve essere mandato a casa”.

Senato terreno di scontro tra Renzi e minoranza Pd. “Questa- ha spiegato Centinaio- è l’ennesima prova di forza che c’è all’interno della maggioranza e del Pd, Renzi ha forzato la mano perché c’è una minoranza interna al partito che ha mostrato i muscoli, anche se non li ha. Il senato si trova così ad essere campo di battaglia di questo risiko tra maggioranza e minoranza Pd. Con il Nuovo centrodestra che sta a guardare, perché tanto accetta tutto quello che fa Renzi”.

23 settembre 2015

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