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Riforme, ecco l’algoritmo ‘sforna’ emendamenti ‘all’infinito’ di Calderoli

ROMA – Una “macchina” sforna emendamenti, in realtà un software, ha spiegato alla stampa Roberto Calderoli, senatore della Lega e vicepresidente del Senato, “che da un testo base è capace di ricavare decine di migliaia di varianti. Si cambia una parola, un articolo, un numero, e il giochino è fatto”. Il senatore della Lega, che stamane ha depositato in Aula quasi 83 milioni di proposte di modifica al ddl Boschi di riforma della Costituzione, la formula segreta la custodisce gelosamente in tasca. Gli assi cartesiani, con la ‘quarta dimensione’, come mostra la foto dell’Agenzia DIRE, sono disegnati su carta intestata del Senato della Repubblica.

“Io ho fatto il Liceo classico, ho studiato medicina. Sono cose che mica capivo. Poi, ho conosciuto un ingegnere e per me si è aperto un mondo… E’ fantastico”. Roberto Calderoli, alla buvette del Senato, parla con alcuni colleghi della formula matematica con cui, dice lui stesso, puo’ produrre infiniti emendamenti e che puo’ essere applicato a qualunque provvedimento legislativo.

162 volte: di tanto è lievitato il ‘monte’, letteralmente, emendamenti presentati da  Calderoli.   Il risultato è che dai 510.293 emendamenti che il leghista presentò in commissione al ddl Boschi si arriva oggi a una cifra monstre di 82.730.460 che spiazza davvero tutti in Senato. La minaccia del senatore della Lega era stata ventilata nei giorni scorsi, molti pero’ pensavano che sarebbe rientrata con un’intesa sul Titolo V che non è ancora arrivata.

Gli emendamenti sono stati presentati su un supporto informatico (Dvd), questo pero’ non cambia il lavoro degli uffici legislativi dell’assemblea che dovranno comunque catalogare tutte le proposte. E se per i circa 500 mila emendamenti della Lega presentati in commissione Affari costituzionali ad agosto c’erano volute due settimane, nessuno osa pensare a quanto tempo occorrerà per preparare quasi 83 milioni di modifiche (c’è chi ipotizza un anno).

Senza contare che che il presidente Pietro Grasso dovrà leggerli tutti per valutare le ammissibilità. Anche la seconda carica dello Stato è stata ‘spiazzata’ dalla mole di emendamenti visto che Calderoli, come ha detto lui stesso, e come confermano dalla presidenza, non ha sentito nessuno prima di depositarli. Il senatore della Lega, subito dopo essere passato negli uffici dell’Aula è andato a presiedere (era il suo turno) e cosi’ non è stato possibile nemmeno per Grasso parlargli.

I tempi per l’esame del ddl Boschi a questo punto sono una incognita. Tanto che ci si aspetta da un momento all’altro la convocazione di una capigruppo del Senato per decidere come proseguire. La discussione generale si concluderà in giornata ma domani non sarà certo possibile passare alla fase dell’illustrazione degli emendamenti. Ne’ sarà fattibile passare al ddl sulle unioni civili (già inserito in calendario) perchè la commissione Giustizia non ha ultimato le votazioni.  In ogni caso il Presidente del Senato Piero Grasso nel valutare come procedere con gli emendamenti si atterrà scrupolosamente, viene fatto notare, all’articolo 102 del Regolamento di Palazzo Madama. La norma regolamentare consente anche la cosiddetta ‘regola del canguro’, cioè la possibilità di fare dei ‘salti’ nelle votazioni e accorpamenti degli emendamenti. Il comma 4 dell’articolo 102 infatti prevede che “Il presidente ha facoltà di modificare l’ordine delle votazioni quando lo reputi opportuno ai fini dell’economia o della chiarezza delle votazioni stesse”.

Da 510.293 a 82.730.460 all’infinito “e oltre”, direbbero a bordo dell’Enterprise, ma la ‘macchina’ sforna emendamenti del senatore della Lega appare ormai degna di apparire nella serie tv ‘Star trek’. Chi pensava fosse finita qui, con la cifra record di quasi 83 milioni di emendamenti al ddl Boschi di riforma costituzionale farà meglio a ricredersi. L’algoritmo ‘spara emendamenti affossa lavori parlamentari’ elaborato dal flamboyant senatore leghista ha ben altre capacità ‘belliche’: può sfornare emendamenti “all’infinito”, agendo sugli assi cartesiani. Roba da scienziati.

Il sistema introduce una ‘quarta dimensione’ che teoricamente a seconda dell’inclinazione dell’asse cartesiano può produrre emendamenti all’infinito“, spiega Calderoli alla stampa. E poi, non è finita qui nemmeno per quanto riguarda i casi d’uso: la ‘macchina’ non verrà messa nel cassetto passata ‘la nuttata’ delle riforme, no: il senatore leghista avverte che il sistema “può essere usato anche per altri provvedimenti…“.

23 settembre 2015

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