Cultura

Premio letterario giuridico Iusartelibri, 4 donne vincitrici

ROMA – Sono quattro le donne vincitrici della prima edizione del Premio ‘IusArteLibri: il Ponte della Legalità’. Il riconoscimento è andato a Isabella d’Este, Lucrezia Borgia, la scrittrice Alessandra Necci e l’avvocato Antonella Sotira.

Vince infatti con 369 voti per la categoria miglior saggio, il libro ‘Isabella e Lucrezia, le due cognate‘ di Alessandra Necci edito da Marsilio, e con 363 voti per la categoria miglior romanzo il libro ‘Il Dott. Ciro Amendola, Direttore della Gazzetta Ufficiale‘ di Alfonso Celotto, edito da Mondadori.

Grazie all’avvocato Antonella Sotira, presidente dell’Associazione Culturale fra avvocati e magistrati IUSgustando: Simposi Giuridici, ideatrice del premio e alla sinergia con l’onorevole Cosimo Maria Ferri ed al Sindaco Lucia Baracchini, la Città del Libro, all’alba del Premio Bancarella, diventa la Città dei Giuristi e getta le fondamenta del Ponte della Legalità con la Calabria ed il Lazio. Radunato nella splendida cornice di Palazzo Dosi Magnavacca, il Collegio degli E-lettori, ha svelato i voti assegnati, negli ultimi giorni, ai sei libri arrivati in finale, dopo la semifinale di Roccella Jonica, i saggi ‘Riflessioni anodine su vendetta… e dintorni’ di Carlo Maria Grillo; ‘Sempre Daccapo’ di Fausto Bertinotti; ed i romanzi, ‘Il Dott. Ciro Amendola, Direttore della Gazzetta Ufficiale’ di Alfonso Celotto, ‘Operazione 1009’ di Giacomo Prestia; ‘Questi racconti non sono di Grisham’ di Fiorenzo Festi. A consegnare la preziosa scultura dell’artista Francesco Misuraca, l’onorevole Cosimo Maria Ferri, socio onorario dell’Associazione IUSgustando e rappresentante del Centro Lunigianense di Studi Giuridici. Un premio corredato da una motivazione all’altezza delle sentenze della Suprema Corte e che coglie il senso del “dare giustizia attraverso un’opera letteraria”.

L’esaltazione delle virtù di Lucrezia la scagionano dalle accuse infondate che hanno dipinto di nero, i tratti della sua bellezza. Ingiustamente calunniata, Lucrezia emerge donna mirabile al pari della cognata Isabella. Le accomuna la modernità della loro visione politica, il loro mecenatismo e la loro inimitabile virilità femminile. L’ originale e divertente romanzo dell’avvocato Alfonso Celotto, al suo ennesimo incarico ministeriale come Capo di Gabinetto del Ministro della Salute Grillo, rende giustizia ai tanti funzionari pedanti, pignoli, stacanovisti e dediti allo studio della Pubblica Amministrazione. Grazie a dottor Ciro Amendola, ci addentriamo negli oscuri e polverosi meandri della raccolta e catalogazione delle Leggi, tra una vendetta d’amore consumata fredda e la misteriosa scoperta di un “falso legislativo”.

Al sindaco di Pontremoli, Lucia Baracchini, l’armatura dei pilastri del Ponte ideale della cultura della legalità, con la premiazione delle opere del magistrato Giacomo Ebner e dell’avvocato Fausto Giumetti. Ai due libri ‘Dodici qualità per sopravvivere in Tribunale‘, edito da Giappichelli e ‘Per advocatum defenditur‘ edito da Jovene, votatissimi ed apprezzatissimi anche dagli E-Lettori, è stato assegnato uno speciale riconoscimento per ‘Vis Iuridica Creativa e Docta 2018’.

L’ambizioso ed innovativo progetto di councelling giuridico ‘Ponte delle Legalità’ è stato patrocinato dai Comuni di Pontremoli e Roccella Jonica, dall’Ordine degli Avvocati di Roma, Rieti, Reggio Calabria, Locri e Massa Carrara e dal Centro Lunigianense di Studi Giuridici, a suggello dell’impegno di ogni istituzione a promuovere la legalità. Antonella Sotira, soddisfatta dell’entusiasmo che i salotti itineranti IusArteLibri, hanno suscitato nel pubblico e nei 28 fortunati E-lettori fornisce alcune cifre del successo: partiti da Roma il 21 novembre 2017, i simposi fra avvocati, magistrati, giornalisti e cittadini, hanno ospitato ben 14 libri, 60 relatori, circa 500 “uditori”. Sono stati venduti 400 libri, sono stati letti, esaminati e recensiti, dai 28 membri dei Collegi E-Lettori, 392 libri. L’empatia creatasi fra gli autori, gli e-lettori ed il pubblico, in tre città distanti, ci ha piacevolmente costretto ad organizzare tre tappe della premiazione. Il 26 luglio torneremo a Roma non solo per festeggiare tutti gli autori in concorso e vendere altri libri, ma anche per “deliberare” sul miglior simposio e sulla migliore ars oratoria dei relatori che ci hanno seguito. L’auspicio è che il Diritto una vera eterotopia ossia uno spazio che messo in relazione all’arte narrativa e alla creatività, realizzi la sua funzione di compensare, neutralizzare e purificare ideali e valori sociali.

Leggi anche:

23 luglio 2018
Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DIRE» e l'indirizzo «www.dire.it»