Roma-Lido, 2 anni per ristrutturarla. E il Pd chiede la revoca dello sciopero di venerdì - DIRE.it

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Roma-Lido, 2 anni per ristrutturarla. E il Pd chiede la revoca dello sciopero di venerdì

atacDare la ferrovia in gestione” perché bisogna investire “almeno 200 milioni di euro”. Questa la soluzione secondo Stefano Esposito, senatore del Partito democratico e commissario per il partito stesso a Ostia, intervenendo a radio Cusano Campus in merito ai forti disagi che negli ultimi giorni hanno interessato la linea ferroviaria della Roma-Lido. Senza necessariamente privatizzarla, “la gestione potrebbe vincerla anche Ferrovie dello Stato”, l’importante, per il senatore Pd, è “trasformarla in una metropolitana di superficie”, ma ci vorrà del tempo: i risultati potranno iniziare a vedersi solo “tra un paio di anni e mezzo“. Intanto, annuncia che “da qui ai prossimi quindici giorni verranno inseriti due nuovi convogli, poi entro la fine di agosto- ha proseguito- un ulteriore treno, con interventi strutturali sugli altri, per mettere ad esempio l’aria condizionata”. Nel frattempo, per il periodo giubilare, “saranno realizzati interventi d’emergenza per rendere meno pesante la situazione, anche se si avranno dei miglioramenti significativi già quando finirà lo sciopero bianco “.

E a proposito di scioperi, ce n’é uno in programma per il prossimo venerdì dei macchinisti metro Atac, per il quale il gruppo capitolino del Pd ha chiesto loro di sospenderlo e che si compia “un atto di responsabilità da parte di tutti, per salvare Atac e ripristinare la regolarità del servizio pubblico ai cittadini”.

“Intollerabile”, intanto, il commento sullo stato del servizio di trasporto pubblico offerto da Atac, secondo la Federconsumatori, l’associazione che si occupa dei diritti dei consumatori. In un comunicato denuncia che “la situazione sta superando il livello di guardia”, e richiede pertanto “l’azzeramento di tutti i vertici Atac“. Teme infatti problemi a livello di ordine pubblico, in quanto “la sassaiola contro i macchinisti dell’Atac” oppure “i passeggeri di metro e trenini svenuti su mezzi senza aria condizionata, o guasti improvvisi che costringono i pendolari a camminare tra i binari per centinaia di metri sotto il sole” è una situazione “non più tollerabile”.

In effetti, la rabbia tra i cittadini è tanta, e tanti gli episodi di insofferenza, come manifestazioni improvvisate lungo i binari del treno, o aggressioni ai dipendenti Atac, come quello avvenuto ieri sulla linea 5, a largo Preneste (Leggi qui).

Di redazione

23 luglio 2015
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