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Bando agenzie di stampa, assegnati i 10 lotti: ecco i risultati

ROMA – Sono stati resi noti oggi i risultati del bando per l’assegnazione dei fondi alle agenzie di stampa nazionali. La comunicazione è arrivata in occasione della seduta pubblica della commissione aggiudicatrice del dipartimento Editoria. Aggiudicazione provvisoria in attesa che venga redatto il verbale.

Nei prossimi giorni verranno rese note le cifre definitive delle varie aggiudicazioni.

Questi i risultati

Il primo lotto, la cui base d’asta era di 28.128.000 di euro in 36 mesi è stato aggiudicato all’Ansa.

Il lotto 2 è andato deserto.

Tre le agenzie partecipanti alla gara per i lotti 3 e 4: Agi, Askanews e AdnKronos.

Il lotto 3, la cui base d’asta era di 18.816.000 euro in un triennio è stato aggiudicato a AdnKronos; il lotto 4 (18.144.000 di euro in tre anni) all’Agi, in Ati con Italpress e in avvalimento con Public Policy.

Lotto 5, base d’asta 7.872.000 euro in 36 mesi alla Dire.

Lotto 6 (7.104.000 in 36 mesi) all’agenzia LaPresse.

Lotto 7 (4.410.000 in 36 mesi) a Radiocor.

Lotto 8 (990.000 in 36 mesi) all’agenzia 9 Colonne.

Lotto 9 (720.000 in 36 mesi) all’agenzia Nova.

Lotto 10 (666.000 in 36 mesi) a Vista.

Restano, dunque, escluse dalla gara le seguenti agenzie: Askanews, Fcs-Il Velino e Mf Down Jones.

—- E’ questa la prima volta che il Dipartimento dell’Editoria di palazzo Chigi, dopo decenni di trattative dirette, in accordo con l’Autorità Nazionale Anticorruzione guidata da Raffaele Cantone, è ricorsa ad un bando di gara per l’acquisto dei servizi giornalistici. Per la prima volta le imprese editoriali si sono misurate con criteri oggettivi e trasparenti e alla fine della gara, fatti i conti, lo Stato riceverà quanto richiesto al mondo dell’informazione ad un prezzo più equo. L’agenzia DIRE da sempre si è battuta per avere più trasparenza ed equità, quindi non puo’ che segnalare positivamente la svolta del Governo per l’assegnazione dei fondi con una gara pubblica e che, visto il risultato, non ha penalizzato il pluralismo delle fonti nè la libertà di stampa.

Nico Perrone, direttore dell’agenzia Dire

23 giugno 2017

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