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Report del Consiglio Grande e Generale- Seduta del 23 giugno

Nell’ultimo giorno di lavori consiliari si conclude il dibattito consiliare al comma 1 bis, sulle prospettive del sistema bancario e finanziario, ma restano inevasi molti punti all’ordine del giorno che saranno affrontati nel prossimo Consiglio Grande e Generale.

I lavori in mattinata riprendono dalle repliche al dibattito e dalla richiesta di procedura d’urgenza per l’esame del Pdl sull’istituzione della commissione d’inchiesta presentato dal Pdcs “su presunte responsabilità politiche o amministrative legate alle recenti vicende che hanno coinvolto il sistema bancario della Repubblica di San Marino”. In apertura della seduta, il consigliere Oscar Mina, Pdcs, annuncia il deposito all’ufficio di Segreteria, da parte del suo gruppo, di un documento che farebbe emergere ulteriori intrecci tra i vertici di Bcsm e gli imprenditori Confuorti, già nel mirino di un precedente esposto consegnato alla Reggenza dal partito di opposizione. Mina chiede quindi ai consiglieri di maggioranza di prenderne visione prima di esprimersi sulla procedura d’urgenza. Per tutta risposta, Jader Tosi,C10, accusa la Dc di “rincorrere congetture arrampicandosi sugli specchi”, mentre Lorenzo Lonfernini, Rf, chiede a sua volta di soprassedere sulla votazione per la procedura d’urgenza del Pdl. L’Aula infine respinge la richiesta di procedura d’urgenza con 31 voti contrari e 21 favorevoli. Si prosegue con le dichiarazioni di voto e la votazione dei 4 Ordini del giorno presentati nella giornata di ieri.

L’unico Odg a venire accolto è quello presentato dai gruppi di maggioranza, Ssd-C10-Rf, con 31 voti favorevoli e 22 contrari. Il testo di Adesso.sm approva la relazione presentata dal segretario di Stato per le Finanze Simone Celli che “delinea un progetto organico e articolato, per il consolidamento e rilancio del sistema bancario e finanziario della Repubblica di San Marino” e “deplora il clima di intimidazione che è stato diffuso artatamente nel Paese relativamente all’azione dell’Organo di Vigilanza di Bcsm, dell’Esecutivo e del Consiglio Grande e Generale”. L’Odg della maggioranza invita quindi “il Congresso di Stato a porre in essere tutte le azioni utili al fine di accertare i responsabili delle mala gestio, nonché di tutelare il grave danno cagionato allo Stato, mettendo a rischio i risparmiatori, attraverso azioni di responsabilità nei confronti dei soggetti che hanno causato i dissesti citati”; e lo impegna, tra l’altro, “ad avviare il confronto con tutti i rappresentanti della politica e con le forze sociali, di concerto con Bcsm e gli operatori del settore, per definire una road map operativa che individui tempistiche, ambiti di intervento e modalità per il perseguimento delle linee direttrici contenute nella relazione”.

Respinti i due Odg presentati da tutta l’opposizione e quello di Democrazia in movimento (Rete-Mdsi): rispettivamente i primi due richiedevano al governo rispettivamente 1) l’avvio un confronto con le forze politiche di opposizione per la sostituzione del Presidente e del Direttore Generale di Bcsm, 2) di sospendere il progetto di assorbimento di Asset Banca da parte di Cassa di Risparmio. Infine, l’Odf di Rete-Mdsi elencava una serie di proposte alternative all’indebitamento estero “per impegnare il Governo a predisporre un progetto di sviluppo del sistema bancario che lo consolidi”.

Sono affrontati poi gli altri due punti del comma 1 bis, la presa d’atto dei Bilanci d’esercizio 2014-2015 di Bcsm e delle relazioni consuntive dell’attività svolta, quindi la votazione di due istanze d’Arengo. La n.4 “per l’abolizione del segreto e della riservatezza bancaria anche interne alla Repubblica di San Marino”, viene respinta a votazione palese. Respinta anche la n.5, con 29 voti contrari, 23 a favore e 1 astenuto, che richiedeva l’istituzione di un fondo a garanzia e tutela dei piccoli risparmiatori vittime di truffe o frodi finanziarie da parte di banche sammarinesi. A riguardo viene però approvato con 43 voti a favore, 9 contrari e un astenuto l’Odg presentato dalla maggioranza che sposa le finalità dell’istanza n.5 e “invita il governo a elaborare proposta che possa tutelare anche quei risparmiatori che dovessero essere vittime di truffe o frodi finanziarie”.

Concluso il comma 1 bis, l’Aula passa ad affrontare i punti successivi, tra cui l’approvazione con 40 voti a favore dell’avvio di procedure di nomina di un giudice d’Appello e la ratifica dei decreti delegati e decreti legge. I lavori terminano con la ratifica del penultimo decreto non scorporato, il n. 58, mentre l’esame dell’ultimo decreto in scaletta, il 59, viene rinviato alla sessione consiliare di Luglio.

Di seguito un estratto degli interventi della seduta odierna al comma 1 bis.

Comma 1 bis. a) Riferimento del Segretario per le Finanze ed il Bilancio sulla situazione e sulle prospettive del sistema bancario e successivo dibattito su prospettive del sistema bancario e successivo dibattito (e altro).

Repliche

Oscar Mina, Pdcs

Poniamo agli atti dei documenti che fanno emergere un nuovo elemento su cui la commissione d’inchiesta può fare chiarezza, nel rapporto tra i fratelli Confuorti e vertici di Bcsm. Riguardano la moglie di Filippo Siotto, membro di vigilanza di Bcsm, una dei top manager delle società riconducibili a Francesco Confuorti. Riteniamo opportuno che la maggioranza legga questi documenti prima di esprimersi su procedura d’urgenza.

Mattia Guidi, C10

Sottolineo solo il fatto che ieri all’Odg di maggioranza abbiamo proposto di aggiungere che la ricerca di debito sia l’ultima ratio e che su questo si sono alzati gli scudi di Rete.

Jader Tosi, C10

La Dc rincorre possibili congetture arrampicandosi sugli specchi.

Lorenzo Lonfernini, Rf

E’ nostro potere cambiare la forma mentis delle persone di potere? Possiamo però piuttosto nin farci tirare per la giacca da queste persone, possiamo garantire che le pressioni non abbiano l’effetto voluto, e noi su questo garantiamo massimo impegno. Altra cosa, la cura del sistema finanziario dai suoi problemi non può uccidere il paziente, è la direttrice fondamentale da cui la maggioranza non deroga. Siamo per correggere le patologie ma tutti d’accordo che la cura non deve ammazzare il paziente e su questo vigileremo. Sulla commissione d’inchiesta chiedo al Pdcs di soprassedere sulla votazione per la procedura d’urgenza e fare in modo di seguire l’iter normale. Così com’è il Pdl non è, per noi, condivisibile, ma non avviamo remora di ricercare una formulazione più condivisibile.

Mariella Mularoni, Pdcs

Oscar Mina ha parlato nel suo intervento di Filippo Siotto, membro vigilanza Bcsm, residente a Milano, coniugato con una dei top manager delle società riconducibili a Francesco Confuorti. Riflettiamo su questo e sul fatto che le assunzioni di Bcsm sono state fatte da Confuorti. E’ possibile che sia una casualità? Credo il governo debba dare risposte anche su questo.

Enrico Carattoni, Ssd

Pensavo che anche nelle repliche si potesse avere un livello più alto del discorso invece ricadiamo su informazioni artatamente fabbricate per creare confusione. E’ questo il tema del dibattito di oggi? Andare a vedere parenti e cugini? Allora iniziate a guardare a casa vostra.

Federico Pedini Amati, Mdsi

Ognuno di noi da tempo è abituato a guardare a casa nostra, siete voi che non lo fate e non riconoscete nenache le nefandezze dei vostri compagni di partito. Vi ricordate poi quando a Bcsm c’erano i ‘romani puzzoni’ e tutto era in mano allo studio Gemma? E oggi che solleviamo una questione di coincidenze, vi paiono normale? Se è vero che la moglie del dr. Filippo Siotto della vigilanza di Bcsm è la responsabile di tutte le aziende di un tale Confuorti, il quale sembra avere questi debiti nelle nostre banche, siamo dei pazzi e facciamo congetture? Fatevi delle domande.

Simone Celli, segretario di Stato per le Finanze

Sull’eventuale intimidazione che avrei compiuto rispondendo all’interpellanza di Democrazia in Movimento: siccome sono stato accusato di aver riportato il falso, ho fatto un accertamento a Bcsm, ho dato lettura del documento del direttore Savorelli, dimostrando che il falso non è stato detto nell’interpellanza perché 1) il presidente di Bcsm non ha competenza nell’esercizio dell’attività di vigilanza e nell’iter deliberativo e autorizzativo del processo Molino Forno e, nella data in cui è stata formulata l’operazione, Savorelli non si era ancora formalmente insediato. Siccome qui si accusa di dire il falso, diciamo che c’è qualcun altro a farlo o che cerca di mistificare la realtà. Cosa ho detto di tanto intimidatorio? Abbiamo chiesto come azionista di maggioranza di Cassa di fare tutte le verifiche opportune alla Direzione generale, per far sì che i responsabili della divulgazione di atti di ufficio, sulla base di opportune verifiche, siano licenziati in tronco. 2) Mi spiace che anche in sede di replica, invece di ragionare su prospettive, si stia ragionando sul complotto e su questo disegno dei poteri forti, dimenticando che i rapporti tra i poteri forti e la politica degli ultimi 20 anni potrebbero piuttosto essere oggetto di una enciclopedia.

Pasquale Valentini, Pdcs

Sono importanti a questo punto alcune conclusioni. Sono due le questioni che governo e maggioranza devono risolvere. La prima, con tutto quello che è emerso, governo e maggioranza pensano di tirare dritto con il progetto di Asset dentro Cassa? Non ha invece necessità di una battuta d’arresto, affinché gli atti giudiziari facciano il loro corso e si tengano fuori governo e Consiglio da questioni che non sono del governo e del consiglio? Pensate che aver fatto un riferimento che andava fatto all’inizio del commissariamento di Asset lo giustifichi? Le irregolarità in Asset vanno affrontate secondo quanto previsto dalle normative. E con quello che è venuto fuori questa mattina e nei giorni scorsi, cioè che c’è una influenza esterna importante nel lavoro di Bcsm anche nell’assunzione delle figure di vigilanza, vogliamo fare verifiche o no? Pensate che chiedere garanzie su questo sia un ‘livello basso’?

Dichiarazioni di voto sulla richiesta di procedura d’urgenza del Pdl “Istituzione di una commissione consiliare d’inchiesta su presunte responsabilità politiche o amministrative legate alle recenti vicende che hanno coinvolto il sistema bancario della Repubblica di San Marino”, presentato dal Pdcs./ Richiesta respinta con 31 voti contrari e 21 favorevoli

Alessandro Mancini, Ps

Il gruppo Ps voterà sì alla a richiesta di procedura d’urgenza e voterà sì in maniera ancor più convinta perché la commissione parta subito per i nuovi fatti emersi.

Roberto Giorgetti, Rf

La coalizione Adesso.sm voterà no alla procedura d’urgenza, in un momento delicato ci sembra che lanciare iniziative come una commissione d’inchiesta alimenterà la confusione non sarà certamente a vantaggio del sistema bancario ed economico sammarinese.

Iro Belluzzi, Psd

Sembra paradossale aver ascoltato la dichiarazione di voto di Adesso.sm.

Nei prossimi giorni saranno verificati gli esiti dell’Aqr con le singole banche e nei 15 giorni successivi dovranno essere ricapitalizzate. Se amate la nostra Repubblica fermate. prima che sia troppo tardi. questo percorso. Noi Psd siamo a favore della procedura d’urgenza.

Roberto Ciavatta, Rete

Siamo a favore della procedura d’urgenza. Ci pare ci sia una sottovalutazione dei problemi, avere singole direttrici che nominano tutta la vigilanza è preoccupante. Questa è l’occasione per fare luce su quello che sta avvenendo.

Alessandro Cardelli, Pdcs

Il nostro gruppo voterà sì. Il documento depositato agli atti oggi lo volete considerare? Vi rendete complico di quello che sta avvenendo.

Federico Pedini Amati, Mdsi

Non sono personalmente mai stato d’accordo con le commissioni d’inchiesta, siccome rappresento gruppo più ampio, il mio gruppo è favorevole alla commissione d’inchiesta e il mio voto in questo senso sarà favorevole alla procedure d’urgenza

Dichiarazioni di voto di tutti gli Odg

1) Ordine del Giorno presentato dai Gruppi Consiliari di Minoranza per dare mandato al Governo affinché intraprenda le azioni necessarie e avvii un confronto con le forze politiche di opposizione per la sostituzione del Presidente e del Direttore Generale di BCSM/ Respinto con 32 contrari e 21 favorevoli.

2) Ordine del Giorno presentato dai Gruppi Consiliari di Minoranza per impegnare il Congresso di Stato a sospendere il progetto di assorbimento di ASSET Banca S.p.A. da parte di Cassa di Risparmio individuando le modalità di tutela dei correntisti e dei risparmiatori/ Respinto con 31 contrari e 22 favorevoli.

3) Ordine del Giorno presentato dalla Coalizione Democrazia e Movimento per impegnare il Governo a predisporre un progetto di sviluppo del sistema bancario che lo consolidi/ Respinto con 31 contrari e 22 favorevoli.

4) Ordine del Giorno presentato dai Gruppi Consiliari di Maggioranza per impegnare il Governo ad un confronto sul rilancio del sistema bancario e sulla riorganizzazione di Banca Centrale/ Approvato con 31 voti favorevoli e 22 contrari

Pasquale Valentini, Pdcs

Ho visto l’Odg della maggioranza che dà mandato al congresso di Stato di farsi parte attiva perché si faccia azione di responsabilità per chi ha condotto la malagestio degli istituti. Affidare questo al congresso è fuori da ogni normativa, ci sono gli organismi preposti. Ci stiamo accollando come governo e maggioranza prerogative che non sono proprie per legittimare operazioni illegittime, così è peggio la pezza del buco. Il voto del nostro gruppo sarà contrario.

Alessandro Mancini, Ps

Chiedo di conoscere le motivazioni dell’Ufficio di segreteria perché ha ritenuto ammissibile questo Odg.

Roberto Ciavatta, Rete

Rete ha sottoscritto 3 Odg, uno per chiedere di sospendere l’incorporazione Asset-Carisp, per non farla alla cieca e compiere i necessari approfondimenti. Il secondo chiede le dimissioni dei vertici di Bcsm per ricercare invece nomine condivise. Quindi c’è l’Odg di maggioranza che parla di avvio di confronto tra le forze politiche e sociali, è un elemento positivo, ma è finalizzato non al reperimento di informazioni e condivisioni di strategia ma a delineare tempistiche di attuazione del piano già indicato dal Segretario e da Banca centrale. Questo non è condivisibile. Nel quarto Odg elenchiamo una serie di interventi da mettere in campo nell’immediato con la finalità di non rendere necessaria l’apertura di linee di credito estere. Sono Odg che chiedono di evitare di sganciare la bomba atomica. Vi chiedo di votare questo Odg, fermare le bocce e ragionare.

Roberto Giorgetti, Rf

Nell’Odg della maggioranza si fa riferimento al progetto presentato in Aula nei giorni scorsi per delineare un percorso complessivo di rilancio del sistema non solo finanziario ma economico. Per questo Adesso.sm approva quanto previsto dalla relazione e la sua impostazione. Abbiamo anche voluto esprimere una serie di preoccupazione per alcuni aspetti portati in Aula e per deplorare il clima di intimidazioni diffuso nel Paese, ci premeva dare un approccio costruttivo e di serenità nell’affrontare determinate problematiche. Invitiamo il congresso a procedere in questo percorso. Non abbiamo detto di non essere aperti ad ulteriori confronti.

Sugli altri Og che in parte contestano le scelte contenute in quel progetto, credo siano difficili i percorsi di condivisione, si hanno punti di partenza completamente diversi.

Mirko Tomassoni, Ssd

Rispondo al consigliere Mancini, come ufficio di segreteria abbiamo verificato che l’Odg testualmente non invita il congresso di Stato ad accertare direttamente le responsabilità, ci sono quindi i margini per la sua ammissibilità.

Alessandro Mancini, Ps

La mia è una richiesta di approfondimento perché i contenuti di quell’Odg abbiano sostanza dal punto di vista giuridico se approvato. Prendo atto della risposta, anche se restano dei dubbi.

Sugli Odg, ho già anticipato la mia indicazione su quello della maggioranza, non crediamo che rispetti il dibattito e dia indirizzi politici per la soluzione dei problemi. Non ci piace il passaggio politico legato alla tirata d’orecchie dei consiglieri di opposizione in cui si dice che fanno allarmismo e generano panico. Per queste ragioni il voto del gruppo consiliare del Ps sarà contrario. L’Odg dell’opposizione chiede di sospendere le iniziative che governo e Bcsm hanno già deliberato finché non si avrà un quadro più approfondito della situazione di Asset. Ad oggi non conosciamo in nessun modo come questi rapporti giuridici saranno spostati da Asset a Cassa. Quindi Lo voteremo favorevolmente. Poi l’Odg di Rete trova condivisione del Ps, è anche la risposta alla maggioranza che dice che l’opposizione non ha fatto proposte, il Ps lo voterà favorevolmente.

Matteo Ciacci, C10

L’Odg di maggioranza è assolutamente propositivo e volto al dialogo e al confronto. Con L’Odg andiamo a condividere e ad approvare appieno la relazione del segretario Celli. Ci lasciamo sul sistema bancario sperando di trovare una necessaria condivisione. Altro concetto è che le responsabilità della malagestio deve essere evidenziata e i responsabili devono pagare. Sappiamo bene che in passato come in futuro è sempre lo Stato, quindi i cittadini che, per tutelare tutti i risparmiatori, colmano i dissesti. Nel 21 aprile 2015 proprio il congresso dava mandato all’avvocatura di Stato di procedere con azioni di responsabilità verso amministratori e organi di controllo per i casi Ecb e Fincompany, non è la prima volta che il congresso si mette in prima linea per questo.

Simone Celli, segretario di Stato

Non posso che esprimere il mio apprezzamento per l’Odg di maggioranza, in quanto rappresenta una corretta sintesi delle linee di indirizzo espresse dal governo in sede di riferimento, è un Odg serio, realistico che fa emergere anche preoccupazione per un momento delicato e difficile che sta vivendo il settore bancario e finanziario e, più in generale, il Paese. E’ un Odg che segnala anche disponibilità al dialogo e al confronto da parte di governo e maggioranza e che sintetizza in modo adeguato gli obiettivi di un’azione politica che il governo intende portare avanti per riorganizzare il settore bancario.

Sulla richiesta di chiarimenti da parte delle opposizioni sulle azioni di responsabilità: è un passaggio che consentirà al governo di muoversi sulla base di strumenti normativi attualmente messi a disposizione del congresso di Stato.

Al netto delle critiche sull’operato di Bcsm, sulle necessità di riorganizzare Bcsm e riformare lo Statuto, al netto di queste valutazioni, l’esperienza avuta con l’ex presidente di Bcsm Biagio Bossone, che ci portò a non avere rapporti con Bankitalia per due anni, ci ha insegnato qualcosa? Questa è la ragione per cui sono contrario alla revoca e al dimissionamento dei vertici di Bcsm, è l’ennesima esperienza in cui la politica interferisce con un’autorità del nostro Paese che può essere legittimamente criticata, ma non si può interferire fino a chiedere le dimissioni. Sui dubbi espressi dal consigliere Belluzzi, che teme un approccio aggressivo di Bcsm con le banche nel confronto sugli esiti dell’Aqr, mi sento di rassicurarlo. Sarà un approccio che mirerà a raggiungere i coefficenti patrimoniali previsti dalle normative sammarinesi prima e solo poi da quelli previsti da Basilea 3, ma sarà un percorso in cui le istituzioni bancarie saranno accompagnate e messe nelle condizioni di poter continuare ad operare con sufficienti livelli patrimoniali ad adeguati livelli di competitività. E’ un messaggio che vogliamo trasmettere all’Aula e alla cittadinanza, al netto delle facili strumentalizzazioni che ci sono qui. Ditemi qual è il messaggio rassicurante con la commissione di inchiesta sul settore bancario. Su Asset-Carisp noi andiamo avanti, nel rispetto delle autorizzazioni necessarie di Bcsm.

Federico Pedini Amati, Mdsi

Segretario Celli, lei si conferma un incantatore di serpenti, lei si ricorda di Bossoni ma le ricordo cio he poi c’è stato Reggia e poi Clarizia, prima ancora Valentini, siamo in attesa da 10 anni del Memorandum. Deve essere onesto intellettualmente e dire che altri presidenti di Bcsm non hanno colloquiato con Bcsm. E mi pare non ci siano rapporti neanche con Grais e Savorelli.

L’Odg della maggioranza in un passaggio ‘deplora le azioni intimidatorie dell’opposizione’, quando invece si esprimono solo opinioni. Noi chiedevamo un confronto preliminare e non di prendere per buona una relazione così com’è. Qui il confronto non si vuole fare.

Giuseppe Maria Morganti, Ssd

Ci saranno ricorsi, per carità, tutto legittimo, per chi si sente reso nei suoi diritti, non ci deve spaventare, era normale che questo accadesse. Ma questa fase, la fase 1, è finita, adesso siamo nella fase 2, quella in cui alla politica è richiesto di esprimersi su orientamenti basati sulle analisi fatte. Vogliamo collaborare in questa nuovo dimensione o continuare a dirci che siamo schiavi di un complotto internazionale che porterà la ‘Spectre’ a conquistare San Marino? L’Odg della maggioranza chiede questo. Non è che domani mattina possiamo chiedere la capitalizzazioni di Basilea 3, questo non lo vogliamo fare. Vogliamo cooperare sui passaggi?

-Istanze d’Arengo-

Istanza d’Arengo n.4 del 2 aprile 2017 – per l’abolizione del segreto e della riservatezza bancaria, anche interne alla Repubblica di San Marino, al fine di consentire alle autorità preposte di acquisire dati utili alla stima delle singole capacità reddituale/ respinta con votazione palese

Istanza d’Arengo n.5 del 2 aprile 2017 – per l’istituzione di un fondo a garanzia e tutela dei piccoli risparmiatori vittime di truffe o frodi finanziarie da parte di istituti bancari o finanziari sammarinesi/Respinta con 29 voti contrari, 23 a favore e 1 astenuto.

Matteo Ciacci, C10, presenta un Odg della maggioranza relativo all’istanza n.5./Approvato con 43 voti a favore e 9 contrari e 1 astenuto.

‘Il Consiglio Grande e generale (…) valutata l’impossibilità di istituire ex post fondi inerenti a fatti specifici; condividendo i principi di tutela contenuti nell’istanza; Il Consiglio grande e generale invita il governo a elaborare una proposta che possa tutelare anche quei risparmiatori che dovessero essere vittime di truffe o frodi finanziarie, prevedendo parametri per l’individuazione dei soggetti aventi diritto, le modalità di liquidazione e la copertura finanziaria.

23 giugno 2017

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