La scuola italiana sempre più un servizio di comunità - DIRE.it

Opinioni

La scuola italiana sempre più un servizio di comunità

di Anna Paola Sabatini, Direttore dell’Ufficio scolastico del Molise

Manca meno di mese al primo compleanno della legge 107 sulla Buona scuola, approvata il 13 luglio 2015.

Uno dei pregi di questa riforma è quello di aver concepito la scuola come un centro civico, un luogo aperto al territorio e al servizio della comunità locale, in grado di valorizzare istanze sociali, formative e culturali.

Una scuola che deve diventare sempre più flessibile e innovativa, perché ai nostri Istituti serve sapersi evolvere per rispondere alle nuove necessità del territorio e delle comunità locali.

È in questa direzione che va il bando #ScuoleInnovative, lanciato dal Miur e che si chiuderà il prossimo 30 agosto.

Il concorso di idee è rivolto a ingegneri, architetti, società di ingegneria, società professionali e riguarda la realizzazione di 52 nuove scuole sostenibili, all’avanguardia, a misura di studente grazie allo stanziamento di 350 milioni di euro, previsto dalla legge ‘Buona Scuola’.

Una Commissione di esperti individuerà per ciascuna area di intervento le prime tre proposte vincitrici che saranno premiate rispettivamente con 25.000, 10.000 e 5.000 euro. I progettisti potranno concorrere per una sola area.

Il 5 settembre è prevista la prima seduta pubblica della commissione giudicatrice. Come ha sottolineato il ministro dell’Istruzione, Stefania Giannini, le scuole diventeranno punti di riferimento per il territorio, ma si lavorerà anche per tutelare il benessere fisico e psichico degli alunni, con spazi individuali e adattabili alle esigenze del singolo e luoghi informali per stimolare l’interazione.

Il tour organizzato dal Miur nell’ambito del progetto #ScuoleInnovative ha preso il via lo scorso 6 giugno da Monreale, alla presenza del sottosegretario all’Istruzione, Davide Faraone.

Le 52 aree dove nasceranno i progetti toccano tutte le regioni italiane. In Molise sono previsti due interventi.

Il primo riguarda l’Istituto comprensivo ”Colozza” e la scuola primaria ”Scarano” di Campobasso con 375 alunni. Il nuovo edificio scolastico sarà realizzato dopo la demolizione delle strutture che ospitano attualmente la scuola. L’importo stimato dei lavori è di due milioni di euro.

L’altro intervento sarà realizzato all’Istituto Omnicomprensivo “Cariglione” di Santacroce di Magliano (Campobasso), ospitato in strutture precarie dopo che il sisma del 2002 ha reso inagibile il vecchio edificio. La scuola ospita 425 alunni e l’importo stimato dei lavori è di circa tre milioni di euro.

Sul sito www.istruzione.it è inoltre disponibile una App ‘La Buona Scuola – Edilizia scolastica’, attraverso la quale i cittadini potranno verificare quanti finanziamenti sono stati stanziati per l’edilizia scolastica nel loro comune, come e se sono stati spesi quei soldi.

Sarà anche possibile ricevere informazioni sui nuovi finanziamenti in tempo reale e dare il proprio contributo inviando segnalazioni, dando un feedback sugli interventi, inviando la propria opinione.

23 giugno 2016
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