Tangentopoli delle terme, in manette il sindaco di Abano

guardia_di_finanzaROMA  – E’ una vera e propria ‘tangentopoli delle terme’ quella portata a galla dall’operazione della Guardia di finanza di Padova, che ha eseguito un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal gip patavino nei confronti di due pubblici amministratori e tre imprenditori, indagati a vario titolo per i reati di concussione, induzione indebita a dare o promettere utilita’, corruzione e riciclaggio. Altri 18 soggetti sono indagati a piede libero nel medesimo procedimento penale. In corso anche 22 perquisizioni domiciliari e locali.

Tra gli arrestati Luca Claudio, dal 2011 Sindaco di Abano Terme, riconfermato all’esito della recente tornata elettorale, e per dieci anni (dal 2001 al 2011), Sindaco di Montegrotto Terme.

Il sindaco Claudio, rieletto al ballottaggio meno di una settimana fa, è stato arrestato questa mattina alle 6.15. Claudio, sindaco di Montegrotto per due legislature, ora agli albori della sua seconda legislatura ad Abano Terme, è accusato di aver chiesto e ottenuto tangenti del 10% sull’importo dei lavori assegnati dalle due amministrazioni a una serie di aziende private. Ma i problemi di Claudio con la legge sono iniziati lo scorso aprile, quando la guardia di finanza aveva arrestato, nel corso dell’operazione Imperator, l’assessore all’ambiente di Montegrotto, Ivano Marcolongo, e fermato i sindaci di Montegrotto e Abano Terme, Massimo Bordin e, appunto, Luca Claudio. Marcolongo, interrogato, ha poi confessato il duro ruolo di “esattore”, ammettendo di aver ritirato le mazzette per conto dei due sindaci. Al che Bordin si è dimesso dalla sua carica, mentre Luca Claudio ha continuato a professarsi innocente, scrivendolo anche sui manifesti che pubblicizzavano la sua ricandidatura alle amministrative di quest’anno. Eletto con il 52,3% delle preferenze contro la candidata del centrosinistra Monica Lazzaretto, ora Luca Claudio si trova ai domiciliari.

23 Giu 2016
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