Europei di calcio, DIRE…tta dal bar: cronaca e commenti dei fanatici del pallone Diego&Pedro/10

di Matteo ‘Pedro’ Pedrini

Bon. Terminata or ora la fase a girone, Euro 2016 è giunto al primo spartiacque.

Il regolamento contorto voluto fortemente dal presidente Uefa uscente (Michel Platini, dove “uscente” sta per “accompagnato fuori con la forza da nerboruti addetti alla sicurezza”, ndr) ha lasciato confuse e infelici parecchie persone, alcune delle quali, rimaste intrappolate tra lacci e lacciuoli dei criteri di passaggio del turno, hanno deciso di dargliela su con i vani tentativi di capirci qualcosa e, proprio usufruendo dei lacci e dei lacciuoli, si sono lasciate andare a esperienze di bondage estremo (all’inizio inibisce, poi solo piacere e abbandono, ndr) cantando “lovmilaichiudù, lo-lo lovmilaichiudù”.

Vediamo se riesco io a esservi d’aiuto. Allora. Sono passate le prime due di ogni girone più: le quattro migliori terze, le due peggiori quarte, le seconde a coppa di champagne (ma solo nel caso fossero dietro le quinte, ndr), le prime degli istituti alberghieri del Polesine, le retromarce delle Daihatsu Cuore (ma solo con targhe pari, ndr) immatricolate in provincia di Ferrara tra giugno 2006 e agosto 2008, i cinque cereali di Kinder Colazione Più, i Quattro più Quattro di Nora Orlandi, i Trettré (senza Mirko Setaro, ndr), le Seven Fighters, gli Eiffel 65, i Quattro dell’Ave Maria e gli Otto sotto un tetto. Sono inoltre andate al ballottaggio: la Appendino contro Fassino, l’Irlanda del Nord contro la Raggi, la Repubblica Ceca contro Francesca Alotta e tre tigri contro trentatré trentini.

Tutta la fase di spoglio dei gironi è stata ovviamente seguita dalla immancabile Maratona di Mentana il quale, in preda ad allucinazioni di natura lisergica, durante la diretta ha obbligato la povera inviata Alessandra Sardoni a compiere sacrifici di animali impagliati, a ballare la Macarena con i passanti e a dire Wyoming ruttando.

Il tabellone

Tra uno scontro a fuoco e una pandemia, si è così giunti a un tabellone più squilibrato di quello che cura il look di Federico Balzaretti a Il Grande Match su Rai Uno.

Da una parte: Francia, Spagna, Italia, Germania, Inghilterra, il Milan di Sacchi, il Grande Torino, Eddie Merckx, Michael Jordan, l’Armata Rossa, He-Man, Chuck Norris, un tirannosauro, i legali di Raffaele Sollecito e i Pink Floyd.

Dall’altra: Svizzera, Galles, Polonia, Croazia, Ungheria, il Frosinone, la Longobarda, gli Amatori “Estetica Mary di Renzulli Maria” di Termoli, la Nazionale Elettrauti, Cesare Cadeo, i battiscopa in klinker, il parrucchiere di Balzaretti, l’avvocato di Rudy Guedé, Giachetti, un gatto malato e Kekko dei Modà.

Riepilogone situazione girone per girone:

 Filippo Facci LOL :) :) :)

Filippo Facci LOL 🙂 🙂 🙂

Girone A: Passano Francia (ma dai?!) e una Svizzera (puntualmente) con le maglie di carta pesta. Durante Albania-Romania, svaligiate tutte le case di tutti i burloni autori dell’originalissimo post che ha invaso il web. Io ho svaligiato personalmente l’appartamento di Filippo Facci trovando però soltanto la sua preziosa collezione di facce da culo. Ne ho già una, peccato.


Le conseguenze di cinquecento anni di pace, signori miei.

Le conseguenze di cinquecento anni di pace, signori miei.

Girone B: Passa il Galles (trascinato da un grande Bale), davanti ai fratelli ricchi dell’Inghilterra (indecorosa dalla cintola in giù, potrebbe condurre al massimo un Tg). Passa anche la Slovacchia grazie all’intervento da parte del milanista Kucka entrato in udienza presso la sede dell’Uefa armato solo di un sorriso e di un collo di bottiglia rotta.

Girone C: Passa la Germania (praticamente senza giocare), la Polonia (praticamente senza segnare) e l’Irlanda del Nord (praticamente senza rendersene conto. Infatti sono andati a richiamarli che erano già sul pedalò federale attraccato a Calais).

Girone D: Passa la Croazia grazie al pacato intervento dei propri sostenitori. Seconda la Spagna di Del Bosque che nell’ultima partita ha mandato in campo (con una maglia bianca su cui hanno vomitato i rispettivi titolari), al posto di Iniesta e compagni, il cast de Il Segreto (in gol Donna Francisca).

Girone E: Passa l’Italia, passa il Belgio, passa l’Irlanda, passa anche l’uva. Passa tutto, coraggio.

 Il Portogallo passa il turno e può continuare il programma protezione a tutela del giornalista Sandro Ruotolo

Il Portogallo passa il turno e può continuare il programma protezione a tutela del giornalista Sandro Ruotolo

Girone F: A sorpresa arrivano prima e seconda Ungheria e la mia splendida Islanda. All’ultimo minuto dell’ultima partita passa anche il Portogallo trascinato da un CR7 che sembra aver superato il problema fisico che finora ne aveva condizionato le prestazioni: le doppie punte.

La partita di fotbal dell’Italia

Stade Ispettore Clouseau de la Suretè,

Lille

ITALIA 0 – CATTOLICISSIMA IRLANDA 1

(85′ Brady)

Come previsto, se ci attaccano bene e si scoprono andiamo a nozze, se sono quasi più scarsi di noi triboliamo. Se poi andiamo in campo già qualificati come primi contro una squadra con la bava alla bocca per fare la Storia (la cattolicissima Irlanda non ha mai passato una fase a gironi) perdiamo. E infatti abbiamo perso.

A nostra parziale discolpa vanno dette un po’ di cose.

1- i nostri ragazzi avevano preparato nei dettagli la partita contro l’Eire. Se poi in campo arriva l’Irlanda (la cattolicissima Irlanda, ndr) non è colpa nostra, ma delle lobby dei nomi degli stati (CONDIVIDI SE SEI D’ACCORDO!!!11!!!1!!);

2- il turn over esasperato al fine di perservare acciaccati e diffidati. Non a caso il CT Conte aveva chiesto a gran voce che i tifosi venissero allo stadio con la maglia della Nazionale: proprio per aver la scelta più ampia possibile. Sturaro, Bernardeschi, Ogbonna e Sirigu erano comodamente spiaggiati in tribuna pronti a guardare i loro beniamini, quando Conte li ha chiamati in campo al grido “Tu, tu, tu e tu. Siete italiani?”. Altra prova raccapricciante di Thiago Motta: il silenzio dell‘Europa è assordante.

I cattolicissimi irlandesi hanno menato come tifosi croati, trascinati dal figlio segreto di Lionel Richie: il numero nove Long (che manco sto a dirvi come si chiama di nome, ndr). Hanno vinto meritatamente limitandosi a fare appena meno cagare di noi. Avevano comprensibilmente più voglia e la cosa era immaginabile fin dalle facce che avevano durante il loro inno cantato come sempre da Fiorella Mannoia.

E ora sotto con la Spagna con la quale abbiamo un debito da saldare da qualche anno: castigarli per averci spedito le puntate di Paso Adelante.

Il pagellone

12 SIRIGU: voto 5,5. Un miracolone su Duffy al 20′ e poi scampagnate spensierate in giro per l’area, una delle quali costa il match point della cattolicissima Irlanda. Un minuto prima aveva salvato la patria ipnotizzando Hoolahan. Esce dalla naftalina dopo una stagione come secondo dietro Trapp al Psg e due anni come secondo in Nazionale dietro Buffon. Toto Cutugno.

15 BARZAGLI: voto 6,5. Non delude mai pur essendo dell”81 come me. Dalla sua parte semplicemente non si passa. Ma solo da quella. Mostro finale.

19 BONUCCI: voto 5. i cattolicissimi irlandesi mangiano la foglia e gli impediscono di iniziare l’azione: finite le soluzioni tattiche a disposizione della squadra per impostare. Il suo mental coach negli ultimi giorni è stato malato e il supplente ha combinato un casino: anziché proseguire il lavoro per convincerlo di essere Franco Baresi feat. Sandro Nesta, lo ha indottrinato per credere di essere Beppe Baresi feat. Carlo Nesti. Essere mitologico brutto.

5 OBB…OGG…OBGO…QUELLO NERO: voto 5,5. Non combina grossi guai, ma dà sempre la sensazione di essere arcigno come la mascotte di Gardaland. Prezzemolo.

21 BERNARDESCHI: voto 4,5. A sua parziale discolpa va detto che gioca con le Primigi ai piedi. Non ne imbrocca una che sia una finché finalmente su Rai Yo Yo inizia Pingu e Conte lo sostituisce. Piscialetto.

14 STURARO: voto 5. L’Italia, l’Europa, il mondo e la sua famiglia vengono a sapere della sua esistenza. “Stavamo molto meglio prima”, hanno dichiarato nell’ordine l’Italia, l’Europa, il mondo e la sua famiglia. Simonebarone 2.0.

10 THIAGO MOTTA: voto VATTENE. Vattene. Vattene.

8 FLORENZI: voto 5,5. La sbatta ce la mette. Le idee sono poche, ma in compenso confuse. Meglio largo che interno, comunque. Rimandato.

2 DE SCIGLIO: voto 5. Grinta, corsa, pressing, movimenti intelligenti e imprevedibili, cross tesi e puntuali: queste sono le caratteristiche del terzino che servirebbe al suo posto. Col consueto trascinante carisma che neanche Silvano di Camera Cafè. Il grande boh.

7 ZAZA: voto 6. Dura la vita per gli attaccanti delle squadre di Conte. Lui è davvero encomiabile: corre e pressa con la grinta di un Gattuso che però ha il mancino di un Beppe Signori. Isolato manco fosse nella minoranza interna del Pd, gli arriva una palla degna di questo nome e quasi segna il gol della vita. Con la Spagna lo voglio dentro con Eder di fianco e possibilmente altri nove individui in grado di intendere e volere dietro. Cattedrale nel deserto.

11 IMMOBILE: voto 5. Corre tantissimo e calcia malissimo. Ora il mio sospetto è una certezza: in realtà è Ignazio Abate. Impostore.

(DARMIAN voto 5

INSIGNE voto 7

EL SHAARAWY voto 6,5)

Se questa partita fosse una canzone: Lentezza di Piero Pelù, cantata da Thiago Motta: “Perché la tua lentezza è l’equilibro per restare in piedi”. Ora è tutto chiaro.

Commento tecnico del Nonno Raoul: “Clu lì ad Bernardeschi al fa schiv” (Il promettente classe ’94 in forza ai viola non pare inserito nel contesto della compagine di Conte che si fonda su dettami di intensità, ma allo stesso tempo di precisione nelle giocate).

23 Giugno 2016
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