San Marino

Report della Commissione Sanità del 22 maggio – seduta pomeridiana

Apre i lavori il riferimento del Segretario di Stato per il Territorio, Augusto Michelotti, che annuncia l’esistenza di una bozza di modifica degli articoli 79 e 86 del nuovo Testo unico dell’edilizia, a seguito delle osservazioni mosse dagli Ordini professionali in sede del confronto avviato dopo l‘audizione tenuta in commissione dai presidenti degli Ordini stessi. In sintesi, la nuova versione prevede l’introduzione di diverse possibilità di certificazione dell’immobile oggetto di compravendita che escluda la presenza di abusi nello stesso: attraverso l’autodichiarazione del proprietario che vende a terzi o attraverso l’attivazione dell’ufficio Edilizia o dell’Ispettorato di controllo che a loro volta possono rilasciare certificato sull’assenza di abusi a seguito di verifiche e sopralluoghi. I commissari, anche quelli di minoranza, esprimono apprezzamento per il riferimento e, in attesa di ricevere il testo definitivo della nuova versione, rivolgono alcune domande e osservazioni al Segretario di Stato. Tra di loro, Iro Belluzzi, Ps, e Gian Carlo Venturini, Pdcs, ribadiscono la richiesta di proroga della finestra degli adempimenti della sanatoria, alla luce dei problemi di retroattività della normativa. Il Segretario Michelotti risponde annunciando l’imminente proroga dei termini della sanatoria al 30 novembre prossimo.

Nelle comunicazioni si prosegue quindi affrontando il ‘caso Titoli’, in particolare rispetto all’eventuale utilizzo dei fondi pensione del secondo pilastro. Elena Tonnini di Rete, dà lettura di un Odg sottoscritto da tutti i commissari di opposizione. L’Odg chiede di programmare un’audizione in Commissione IV^ entro il 20 giugno con il segretario di Stato per la Sanità, i vertici di Banca centrale, il Consiglio della previdenza e il Comitato amministratore di Fondiss, “al fine di valutare ogni azione tesa a garantire gli interessi dei contribuenti di Fondiss e dello Stato”. Inoltre si chiede di fornire alla Commissione documenti ufficiali che “escludano l’uso illecito dei fondi Fondiss per coprire posizioni debitorie legate all’operazione Titoli”.

La seduta termina con il dibattito in comma Comunicazioni ancora aperto. Per accordo dei commissari i lavori riprenderanno in notturna dal comma 3. “Riferimento del Segretario di Stato con delega allo Sport e audizione del Comitato Olimpico Nazionale Sammarinese (CONS) al fine di individuare gli strumenti di contrasto, controllo e prevenzione del fenomeno degli illeciti sportivi”. L’Odg dell’opposizione sui depositi di Fondiss sarà messo al voto in serata.

Di seguito un estratto degli interventi della seduta del pomeriggio

Comma 1. Comunicazioni (seconda parte)

Elena Tonnini, Rete

Intervengo su un argomento oggetto di un Odg di tutta l’opposizione, argomento deve essere trattato all’interno della Commissione 4^, alla luce di alcuni atti emersi dal tribunale rispetto l’uso dei fondi di Fondiss. Riteniamo sia necessario escludere che all’interno dell’operazione Titoli, ovvero dei titoli acquistati da Bcsm in favore dei debitori del Cis.- attorno cui girano figure riconducibili a Confuorti- siano stati utilizzati soldi di Fondiss cui contribuiscono i lavoratori, credo sia importante da appurare da parte della Commissione IV^. Abbiamo elaborato un Odg per far emergere questo aspetto. Ci chiedono poi rassicurazioni per cui sia escluso dagli organismi competenti la possibilità che questi fondi siano utilizzati allo scopo di coprire posizioni debitorie. Sarebbe grave che siano state utilizzate risorse non solo di Banca centrale, ma addirittura fondi di Fondiss. Do lettura dell’Odg La Commissione permanente Igiene e Sanità, (…) impegna il presidente della stessa Commissione IV^ a programmare entro il 20 giugno- prima della scadenza prevista del deposito Fondiss in Bcsm- un’audizione con il segretario di Stato per la Sanità, i vertici di Banca centrale, il Consiglio della previdenza e il Comitato amministratore di Fondiss, al fine di valutare ogni azione tesa a garantire gli interessi dei contribuenti di Fondiss e dello Stato, e a fornire alla Commissione i seguenti elementi: a) copia della documentazione ufficiale richiesta dal segretario di Stato Santi al Comitato gestore Fondiss circa l’investimento effettuato da Banca centrale con i versamenti contributivi raccolti dal fondo depositanti in Bcsm, b) i dati che permettano di sapere come sono stati investiti i fondi di Fondiss in Banca centrale, portando a conoscenza in dettaglio del portafoglio titoli in cui sono stati investiti – per sapere come Bcsm ha investito i soldi di Fondiss depositati in Bcsm,; c) ottenimento della documentazione ufficiale che escluda l’uso illecito dei fondi Fondiss per coprire posizioni debitorie legate all’operazione Titoli”.

Ci auguriamo si possa trovare una convergenza, si chiede semplicemente un incontro con i diretti interessati al fine di avere la documentazione per sapere come sono stati utilizzati i fondi e per conoscerne i rendimenti.

Stefano Canti, Pdcs

Chiedo di avere una panoramica complessiva di tutti i lavori da portare in Commissione rispetto interpellanze, mozioni, istanze e Pdl.

Sulla questione Titoli: ho firmato l’Odg. Noi come partito, esattamente un anno fa, avevamo presentato un Odg dove si chiedevano determinate cose per fare luce su quelli che sono fondi pensione depositati in Bcsm, non solo quelli relativi al secondo pilastro. L’iniziativa era stata fatta Per capire se i fondi pensione erano al sicuro o no, a seguito anche della Lca di Asset banca. A maggior ragione oggi ci rendiamo conto che, se avessimo fatto chiarezza nell’ambito di quel Odg, se fosse stata convocata un’audizione apposita, oggi non saremmo nelle condizioni attuali rispetto i fondi Fondiss. Oggi ci colpevolizzate e dite che vogliamo fare allarmismo, noi invece vogliamo chiarezza. A distanza di un anno, con tutte le vicissitudini che stanno emergendo, chiediamo chiarezza a gran voce e la chiederemo in piazza se non riusiamo in altro modo. E’ giunto il momento di fare chiarezza sui fondi pensione.

Mimma Zavoli, C10

Chiedo di poter avere il testo del lungo Odg letto dal consigliere Tonnini. Ho una impressione sempre più solida che tutta l’opposizione abbia la necessità di anticipare i lavori della magistratura. Con questa modalità si vuole tirare per la giacchetta chi deve lavorare con estrema tranquillità. Ho sentito Canti citare la chiarezza, crede che noi non viviamo nello stesso Paese? Le sue preoccupazioni sono quelle di tutti. Se non si acconsente alle modalità da voi scelte, non significa che da questa parte non si vuole chiarezza. Siamo tutti sulla stessa barca, la chiarezza che vuole lei, Canti, la vogliamo tutti, ma la mia impressione è che si voglia accelerare. Ma a cosa porta l’accelerazione? Non credo porti a lavorare meglio la Magistratura, mi pare piuttosto un modo per stringerla, per farle avvertire una condizione di pressione. Non credo sia foriera di cose edificanti, ma di ombre e finalizzata a mantenere un livello di dubbio che non consenta l’attività di approfondimento professionale in capo agli inquirenti. Io mi rifiuto di leggere l’ordinanza, aver pubblicizzato un documento che andava mantenuto riservato non credo sia un atto legittimo e non voglio sottostare a una condizione non legittima. A mio modo di vedere qualcuno fa molta speculazione sulla segretezza. I cittadini hanno letto degli stralci e non penso ciò consenta di avere una visione equidistante. Ci sono dei tempi che devono essere rispettati, se non si vuole rispettarli è perché è in atto una certa contrapposizione politica, allora diciamocelo chiaramente.

Alessandro Mancini, Ps

Non posso non prendere in considerazione l’intervento della collega Zavoli. Rispetto la sua scelta di non leggere ordinanza, ma prendo atto che la maggioranza invece l’abbia letta, perché avete fatto una serata pubblica a riguardo. Questo Odg non ha niente a che fare con l’indagine della magistratura, non va a interferire. Certo nel preambolo tiene conto dell’evoluzione dei fatti, ma se si legge la seconda parte, l’Odg chiede copia di atti amministrativi, chiede come sono stati collocati i fondi pensione, dove sono stati investiti, chiede documenti che -a mio avviso- dovrebbero essere pubblici per regola perché interessano tutti i sammarinesi. Non intralcia l’attività della Magistratura in alcun modo.

Iro Belluzzi, Psd

Fondi pensioni e Fondiss non sono risorse dello Stato, ma proprietà dei lavoratori che hanno diritto di fruirne quando termineranno la loro vita lavorativa. Non cerchiamo di confondere l’attività inquirente rispetto l’Odg presentato. Lei Zavoli più di altri dovrebbe avere consapevolezza delle funzioni della giustizia e quali atti possano andare ad inficiare le azioni investigative. Non vedrei male qualora la maggioranza, portatrice di interessi del Paese, provasse la volontà di firmare questo Odg che impegnerebbe il Segretario referente e riferire su come sono stati utilizzati i fondi pensione, se sono stati utilizzati. Sarebbe un atto politico forte e smentirebbe quelle che avete definito ‘illazioni’. Non mi sembra che dentro questo disposto ci sia nulla che possa minimamente interferire con l’amministrazione della giustizia.

Gian Carlo Venturini, Pdcs

Emerge la necessità di chiarire meglio come sono andate le cose dal punto di vista amministrativo, e non giudiziario, e di capire dove Banca centrale ha investito i fondi Iss affidati a Bcsm, quasi in contrasto alle norme vigente, secondo cui dovrebbe essere solo gestore temporaneo dei fondi, per poi allocarli negli istituti di credito. Fino ad oggi Bcsm deve fare unicamente da ‘tramitante’ mentre si è andati oltre.

Eva Guidi, Ssd

Sull’affaire Titoli mi sento di fare presente che fin dall’inizio era stato chiesto di non fare allarmismo sulla questione, ed era stato ribadito che si voleva chiarezza prima possibile. Probabilmente è rimasto molto preoccupato anche il presidente del comitato amministratore di Fondiss, Nibbiom che afferma a più riprese quello che risulta a lui come gestore. Il 20 ottobre 2017 è intervenuto con una nota stampa in cui faceva presente che non aveva dato indicazioni di investimento, dichiarando di aver prorogato i depositi in Bcsm, e dava garanzia che i soldi fossero stati depositati in un deposito in Banca centrale. Successivamente ha dato altre rassicurazioni scrivendo una lettera a tutti, intorno il 25 aprile, rassicurando e invitando alla serata pubblica tenuta ieri sera, facendo presente che i prossimo 1° luglio rientreranno nella disponibilità di Fondiss oltre 60 mln. di euro di fondi in Banca centrale che ha solo depositato in un conto, come previsto dalla legge. Credo le dichiarazioni del presidente possano essere risposte rassicuranti per le persone. Secondo me la posizione giusta è attendere il lavoro della magistratura e, nel frattempo, attenersi alle dichiarazioni del presidente Fondiss, persona autorevole.

23 maggio 2018
Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DIRE» e l'indirizzo «www.dire.it»