Vaticano

Cei, 3 nomi per Francesco. E un voto elettronico che fa storia

ROMA – Voto storico oggi, e non solo perché elettronico, all’Assemblea generale della Conferenza episcopale italiana (Cei): saranno infatti i vescovi a indicare una terna di nomi a partire dai quali il Papa procederà alla nomina del loro presidente. La procedura è prevista da una riforma risalente al 2014. Fino ad allora la Cei era stata l’unica Conferenza episcopale al mondo con un presidente nominato dal Pontefice e non un’elezione da parte della base. Oggi invece i vescovi indicheranno tre nomi: i favoriti sarebbero il vescovo di Novara, monsignor Franco Giulio Brambilla, il cardinale di Perugia Gualtiero Bassetti e il cardinale di Agrigento Francesco Montenegro. Comunque vada, però, sarà un voto di rottura.

L’elezione nell’Aula del Sinodo, in Vaticano, sarà tutta elettronica: niente schede cartacee e poi la parola a Francesco. Che per la verità nel 2014 aveva chiesto ai vescovi italiani di scegliersi da soli il successore del cardinale Angelo Bagnasco, così come avviene nel resto del mondo. Un’indicazione che però non era stata accolta, anche per mantenere un rapporto privilegiato della Cei con il Papa, che è primate d’Italia e vescovo di Roma. Oggi, se tutto andrà nel rispetto dei tempi previsti, la terna dei nomi sarà consegnata a Francesco nel primo pomeriggio. Pochi i dubbi che il Papa non proceda subito a comunicare la scelta; anche se, come ha sottolineato il segretario della Cei, monsignor Nunzio Galantino, in teoria Francesco potrebbe anche indicare un nome fuori terna.

di Vincenzo Giardina, giornalista professionista

23 maggio 2017
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