Toscana

In Toscana i non vedenti imparano le tecniche di rianimazione

braille

FIRENZE – I non vedenti imparano a rianimare le persone attraverso uno specifico corso di formazione sul primo soccorso. E’ il progetto al quale sta lavorando la Federazione regionale delle Misericordie della Toscana, che ha già formato 45 formatori in grado di guidare questo percorso per abilitare persone non vedenti e ipovedenti alla pratica delle manovre del BLS (basic life support), come rianimazione cardiopolmonare e disostruzione delle vie aeree.

Il progetto è nato nel 2003 alla Misericordia di Prato per rispondere ad una richiesta dei soci dell’Unione italiana ciechi, ma da quest’anno viene esteso a tutta la regione. I partecipanti riceveranno un manuale in braille corredato di tracce audio per essere accompagnati nei percorsi di apprendimento, grazie anche al coinvolgimento dell’Unione italiana Ciechi della Toscana. All’ultimo corso, tenutosi sabato scorso, hanno partecipato anche 8 Confratelli delle Misericordie della Lombardia, con la volontà di ripetere quello che si sta facendo in Toscana.

“L’idea – dice Alberto Corsinovi, presidente delle Misericordie toscane- nasce dalla volontà di estendere il più possibile tra la popolazione la conoscenza delle manovre salva-vita e dalla consapevolezza che anche così si favorisce l’inserimento sociale di persone con disabilità, valorizzandone le capacità piuttosto che fermarsi alle difficoltà. Capacità, in questo caso, di salvare vite umane.”

23 maggio 2016
Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DIRE» e l'indirizzo «www.dire.it»