Brasile, ministra Alves su aborto e famiglia “spaventa tutti”

Intervista a Monica Nicola, comitato diredonne
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ROMA – ‘La legalizzazione dell’aborto non puo’ essere un tema del ministero delle donne, famiglia e diritti umani’. “Questa e’ la dichiarazione che spaventa tutti della neo ministra Damares Alves”. Cosi’ ha dichiarato, intervistata dall’Agenzia Dire, Monica Nicola, psicoterapeuta e membro del Comitato DireDonne, a proposito delle dichiarazioni della ministra che si dichiara contraria all’aborto.

“Oggi in Brasile l’aborto e’ permesso in tre situazioni- ha spiegato Nicola- stupro, rischio di vita per la madre e anencefalia fetale. Sul campo ci sono diversi progetti di legge, per ampliare o restringere questa casistica”. Per la ministra, ha sottolineato ancora Nicola:”‘in un matrimonio e’ sempre l’uomo il leader, e la donna deve essere sottomessa come indicato dalla dottrina cristiana’” seguita dalla ministra. Secondo Monica Nicola “una ministra delle donne, della famiglia e dei diritti umani non puo’ dire che l’aborto non sia un tema del suo ministero; inoltre Alves- ha aggiunto- parla secondo i dogmi della sua chiesa, che e’ quella evangelica e che non possono valere per uno Stato laico”.

Oggi, in Brasile, per la psicoterapeuta e’ importante parlare dell’aborto. “In un momento come questo, in cui moltissime donne in Brasile si uccidono o si rivolgono a cliniche sconosciute, andando incontro ad infezioni per pratiche diverse da quelle ospedaliere previste. Le dichiarazioni della ministra- ha concluso- ci riportano indietro di secoli. E’ insopportabile inoltre pensare ad un rapporto di coppia senza parita’. Ma in che secolo siamo?”.

di Chiara Buccione

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23 Aprile 2019
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