Roma ladrona la Lega non perdona… oppure sì?

L'editoriale di Nico Perrone, direttore dell'Agenzia di stampa Dire, per #DireOggi
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ROMA – Ricordate? Era lo slogan della Lega Nord. Quello che veniva gridato ad ogni raduno, in ogni momento dove si riunivano i leghisti. Qui potete ascoltare una delle canzoni, vedere i manifesti che la Lega dedicava alla Capitale.

Erano altri tempi. La Lega muoveva i suoi primi passi, si dirà. Ma il tema resta, vive ancora oggi e lo si avverte chiaramente. Questa sera, infatti, il Consiglio dei ministri è chiamato a varare il decreto crescita che, tra le altre misure, contiene il cosiddetto ‘Salva Roma’. Una misura finanziaria per ricontrattare il debito che i romani pagano alle banche ogni anno per i 12 miliardi che gravano sulla Capitale frutto delle amministrazioni precedenti.

Una misura che il leader ha bocciato senza scampo: «Nessuna misura solo per Roma, ci devono essere aiuti anche agli altri comuni», ha tuonato Capitan Salvini. Una decisione che viene contestata anche dagli altri sindaci.

Ad esempio Dario Nardella, sindaco di Firenze del Pd, ha detto che è d’accordo con Salvini. Sul ‘Salva Roma’ è in corso un duro braccio di ferro col M5S, che vuole a tutti i costi dare una mano alla sua sindaca Virginia Raggi.

Chi vincerà? Si apriranno i cordoni della borsa agli altri Comuni? Ma qui il ministro dell’Economia ha già sbarrato la strada, non c’è un euro, ha fatto sapere agli interessati. Il ‘Salva Roma’ verrà accantonato? A quel punto sarà chiaro che il M5S, partito di maggioranza, non conta molto. E ci saranno altre ripercussioni.

Ma al Consiglio dei ministri si discuterà anche del provvedimento a favore dei cosiddetti truffati delle banche. Qui sono tutti convinti di portare a casa il risultato, visto che il rimborso immediato per quanti hanno subito un danno fino a 35 mila euro riguarderà il 90% dei casi. Ma la parte principale riguarderà Roma, ladrona o meno.

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23 Aprile 2019
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