Salvini minimizza gli attriti nella maggioranza: “Dopo le europee il governo va avanti, abbiamo troppe cose da fare”

Continua il braccio di ferro tra Lega e M5S su Salva Roma e Armando Siri, ma il vicepremier minimizza: "La crisi è solo nella testa dei giornali"
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ROMA – Dopo le europee il governo non salterà. Parola del vicepremier Matteo Salvini che, intervistato dal Giornale radio Rai di Radio1, risponde: “No, no, abbiamo troppe cose da fare quindi figuriamoci se la Lega abbia voglia di far saltare tutto questo”.

Per il governo, aggiunge il ministro dell’Interno in una diretta Facebook da Pinzolo (Trento), “la crisi è solo nella testa di Repubblica e Corriere”, infatti “noi andiamo avanti sereni, c’è molto da fare”.

“Il dl Crescita aiuta imprese e i risparmiatori truffati dalle banche”, dice Salvini citando due delle misure attese dal Cdm di oggi, quindi “non rischia il governo e non rischia il decreto”.

SALVA-ROMA, LO SCONTRO CONTINUA

Nonostante le rassicurazioni, però la tensione con gli alleati di governo è alta. Il fronte più caldo è quello del decreto ‘salva-Roma’, fortemente voluto dal M5S. Dopo gli attacchi leghisti dei giorni scorsi alla sindaca Virginia Raggi, ieri sera i pentastellati sono passati al contrattacco: “Gaffe di Salvini, il decreto per Roma è a costo zero”.

Il ministro dell’Interno, però, non cambia idea e conferma il giudizio negativo sul sindaco Virginia Raggi: “L’abbiamo sentita tutti la settimana scorsa. Ha detto: ‘La città è fuori controllo e i cittadini quando aprono la finestra vedono cacca’. Quindi per carità non devono pagare i romani l’incapacità della loro amministrazione, però regalare altri soldi non sarebbe la cosa migliore da fare”

“Cosa penso del muro della Lega su Roma? Nulla” risponde il vicepremier pentastellato Luigi di Maio. “Trovo grave che per fare campagna si colpisca la capitale di Italia lanciando slogan su un provvedimento a costo zero. È probabile che Salvini non abbia compreso la natura della misura, visto che punta a non far pagare più non solo ai cittadini romani gli interessi su un debito vecchio di 20 anni alle banche, ma anche a tutti gli italiani considerato che i 300 milioni il governo Berlusconi li prese nel 2008 dalla fiscalità generale. Spiegherò io stesso tutto questo a Salvini e sono sicuro che troveremo una soluzione”.

SIRI, M5S VUOLE LE DIMISSIONI. SALVINI: PER ME E’ INNOCENTE

Altro casus belli interno alla maggioranza è la vicenda del sottosegretario Armando Siri. Nonostante dal Movimento 5 Stelle arrivi la richiesta di dimissioni- con annessa minaccia di far cadere il governo- Matteo Salvini minimizza, augurandosi che “i giudici facciano bene e in fretta”.

“In questa come in altre indagini in corso spero che i giudici facciano bene”, dice Salvini, intanto “la riforma della giustizia che stiamo preparando dimezza i tempi”, il che è un bene perché “le indagini che vanno avanti al’infinito non servono a nessuno”.

In tutto ciò resta la presunzione di innocenza, ad esempio a Roma la Sindaca Virginia Raggi “è stata sotto inchiesta due anni e per me è stata innocente due anni, se tornerà indagata resterà innocente”, dice il ministro.

 

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23 Aprile 2019
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