Tg Ambiente, edizione del 23 aprile 2019 - DIRE.it

Tg Ambiente, edizione del 23 aprile 2019

GRETA THUNBERG: CI AVETE MENTITO E SCIPPATO FUTURO

“Non vogliamo selfie, vogliamo che agiate, che prendiate delle misure”. Greta Thunberg, la giovane attivista climatica svedese, gela tutti nella strapiena sala del Senato. Il suo è un atto d’accusa agli adulti che non stanno facendo nulla per salvare il clima: “Ci avete mentito, ci avete dato delle speranze false” e ora rischiamo “una reazione a catena che sfuggirà al controllo umano e porterà alla fine della civiltà umana”. Per evitarlo “dobbiamo porre fine all’uso di combustibili fossili, dobbiamo ripristinare la natura e trovare nuove vie”, sottolinea Greta, “ci dicono che questa non è una risposta, ma dobbiamo trattare la crisi come una crisi”, e quindi impegnarci per trovare soluzioni. Però “ci guardate e non comprendete cosa diciamo, dobbiamo allearci agli scienziati ma voi non ascoltate”, attacca la giovane attivista, “voi non volete comprendere, non siete interessati ad ascoltare cosa dice la scienza ma solo alle soluzioni che vi consentiranno di continuare come avete fatto finora”. Dopo l’intervento Greta incontra i coetanei che l’accolgono con un applauso scrosciante: il futuro è loro.

11MILA TONNELLATE DI TV E MONITOR FRANTUMATI, ECCO ‘RAEHELL’

11.000 tonnellate di rifiuti pericolosi prodotti dalla frantumazione dei monitor e televisori a tubo catodico, abbandonati presso gli spazi aziendali di due ditte nei comuni di Falconara ed Agugliano, in provincia di Ancona. Questo quanto scoperto dai Carabinieri Forestali dei Gruppi di Ancona, Arezzo, Rimini e Lucca. L’indagine ha preso il nome di ‘RAEhELL’ per la grave situazione ambientale creata presso uno di questi due siti, nel Comune di Agugliano, area peraltro vincolata paesaggisticamente e percorsa da un torrente demaniale. I rifiuti ricchi di piombo e altri metalli pesanti, frammisti a polveri fluorescenti pericolose, sono in grado di inquinare gravemente il sito tutelato, e infatti le prime analisi dei terreni eseguite dall’Arpam di Ancona hanno evidenziato concentrazioni di metalli pesanti molto superiori a quelle consentite, avvertono i Carabinieri forestali. Per ora 12 persone sono state colpite da denunce e sequestri, che hanno riguardato 12 camion e quasi 3,2 milioni di euro.

LA SABBIA DEL SAHARA SCIOGLIE LA NEVE SULLE ALPI

La neve delle Alpi Europee si scioglie più velocemente a causa delle polveri del Sahara. Lo hanno scoperto i ricercatori del dipartimento di Scienze dell’ambiente e della terra dell’Università di Milano-Bicocca, in collaborazione con l’Arpa Valle d’Aosta, e ricercatori francesi e tedeschi. I ricercatori hanno appurato che in anni caratterizzati da intense deposizioni sahariane, come nella stagione del 2015/2016, le polveri hanno causato un anticipo della scomparsa della neve di circa un mese – pari a un quinto della stagione nivale – in un sito a 2.160 metri di quota in Valle d’Aosta. “Studi come questi spiega Roberto Colombo dell’Università di Milano-Bicocca sono importanti per valutare l’accuratezza dei modelli idrologici e per stimare l’effetto delle deposizioni di polvere sahariana sulla fusione della neve e del ghiaccio nelle Alpi. In futuro, questi studi saranno applicati ad immagini satellitari come quelle del sensore Prisma, recentemente lanciato in orbita dall’Agenzia spaziale italiana”.

WWF: 548 MLN IN MULTE, ITALIA MIGLIORI RUOLO IN UE

L’Italia deve fare di più: sono 17 le procedure d’infrazione aperte, 43 le istruttorie e 548 i milioni di euro pagati per multe europee. Il nostro Paese quindi può e deve sfruttare meglio il vantaggio di stare nell’Unione Europea, condividendo con maggiore convinzione le norme e gli standard ambientali comunitari che possono aiutare il Paese ad essere più competitivo su scala globale. È quanto emerge dal dossier ‘Italia chiama Europa – L’Ambiente ritrovato’ che il Wwf pone all’attenzione delle maggiori forze politiche in vista delle elezioni europee del 26 maggio, ricordando come si stia discutendo in tutto il mondo di un nuovo Global Deal post 2020 che integri le politiche di sostenibilità, con quelle climatico-energetiche e per la tutela della biodiversità all’orizzonte del 2030. Nel dossier Wwf si ricorda come, sul piano istituzionale, l’80% della legislazione ambientale del nostro Paese sia di derivazione comunitaria, con evidenti benefici per l’ambiente e per il benessere dei cittadini. E come, sul piano economico e sociale, i posti di lavoro verdi abbiano registrato una crescita dal 2000 al 2015 di ben 7 volte superiore a quella del resto dell’economia, nonostante la crisi esplosa nel 2008.

SHELL VUOL DIVENTARE LEADER ELETTRICO IN 15 ANNI

“Il settore elettrico sta diventando sempre più importante nel portfolio Shell e l’ambizione è quella di diventare la più grande società elettrica al mondo entro i prossimi 15 anni”. Lo dice il presidente e amministratore delegato Shell Italia, Marco Brun, presentando lo scenario energetico ‘Sky’ che propone una serie di misure per ottenere zero emissioni nette in appena 50 anni. Date le premesse, lo scenario ‘Sky’ risulta “più un’opportunità che una sfida” per Shell, dice Brun, ricordando che comunque “i fossili avranno un ruolo importante nel mix energetico almeno per i prossimi decenni” perché “la transizione non può che essere graduale”. Ciò detto, “credo sia evidente che il pianeta necessita di spostarsi da una produzione e un consumo di energia come quello di oggi verso una con sempre minori limiti emissivi, facendo però i conti con una domanda sempre crescente”, dice l’ad e presidente di Shell Italia. Ad ogni modo “Shell è pronta a fare la propria parte e da diversi anni la facciamo”, conclude Brun.

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

Guarda anche:

23 Aprile 2019
Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DIRE» e l'indirizzo «www.dire.it»