Scuola, a Bologna maestre nei centri estivi “pure senza intesa”

bambina scuola

BOLOGNA – L’auspicio del Comune di Bologna resta quello di trovare un’intesa, ma l’amministrazione mette in chiaro: il progetto sulle scuole aperte a luglio verra’ attuato con le modalita’ annunciate, quindi con il coinvolgimento delle maestre comunali, anche senza accordo. Lo afferma l’assessore alla Scuola, Marilena Pillati, in attesa di un nuovo incontro con i sindacati che si dovrebbe svolgere nella prossima settimana. “Speriamo di trovare un accordo- dichiara Pillati- ma i servizi si svolgeranno comunque, sono gia’ organizzati. Il confronto e il dialogo sono sempre positivi, pero’ il progetto non e’ vincolato ad un’intesa” e di certo “non e’ soggetto ad un’autorizzazione dei sindacati”. Sulle tre settimane di apertura delle scuole, da parte delle insegnanti comunali una e’ dovuta da contratto. Per coprire il resto del periodo, ogni maestra dovra’ garantirne una seconda e in questo caso il Comune intende erogare un incentivo. Pillati, pero’, spiega che non si tratta di una prestazione volontaria. Nel periodo in questione, infatti, le maestre non sarebbero in ferie e dunque sono a disposizione dell’Istituzione scuola: cosi’ come possono essere impegnate in altre attivita’, ad esempio quelle riguardanti la programmazione, cosi’ potranno lavorare sui servizi estivi. Questo significa non ci sara’ bisogno neanche di procedere con atti unilaterali, come la Giunta ha fatto con i vigili urbani restii ad aumentare i turni di notte. “E’ evidente che noi ci auguriamo di riuscire ad individuare insieme le modalita’ per svolgere la seconda settimana, cosi’ come prevedeva l’accordo che era stato gia’ condiviso- ricorda l’assessore- prima che venisse meno la firma di una sigla ed emergessero le perplessita’ delle altre”. 

In base a quell’accordo il Comune si era impegnato ad erogare un incentivo di 50 euro al giorno (pari a quello per i nidi estivi) ed e’ da questa stessa cifra che ripartira’ il confronto. E’ in dirittura d’arrivo, intanto, l’adozione della Carta dei servizi educativi e delle scuole d’infanzia comunali. L’assessore Pillati ha portato il documento in commissione, due giorni fa, sottolineando che sul finire del mandato “portiamo a conclusione un percorso che ha visto la partecipazione non solo del Consiglio comunale, ma dell’intera citta’”. La Carta consente di “definire in modo compiuto quali caratteristiche devono essere significative all’interno dei servizi educativi e delle scuole dell’infanzia”, aggiunge l’assessore. Questo all’interno di una vera e propria “cornice di riferimento valoriale”, costruita attorno al “principio ispiratore dell’educare insieme, che per noi- conclude Pillati- e’ l’elemento di fondo”. Nei diversi capitoli il documento affronta la progettualita’ pedagogica, i temi riguardanti igiene, salute e sicurezza delle comunita’, la prtecipazione e la trasparenza e infine i punti relativi a “qualita’ e miglioramento continuo” dei servizi. A questo proposito, nella Carta si afferma che l’Istituzione scuola “periodicamente coinvolge le famiglie per verificarne il livello di soddisfazione”. I genitori dei bambini iscritti ai nidi e alle scuole dell’infanzia possono indirizzare segnalazioni tramite posta elettronica e “obiettivo dell’Istituzione e’ rispondere alle segnalazioni entro sette giorni”, recita il documento.

23 Apr 2016
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