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Gli animali ‘indesiderabili’ in mostra a La Sapienza

ROMA – Si intitola ‘Gli Indesiderabili’ la mostra della LAV, dedicata agli animali selvatici con i quali e’ possibile convivere, che si inaugura domani, venerdi’ 24 aprile, a Roma presso il Museo dell’Arte Classica dell’Universita’ la Sapienza. L’esposizione, curata da Matteo De Mayda, Fabrizio Urettini e da Elisa Fabris e organizzata dalla sede locale LAV di Roma in collaborazione con l’Associazione Amigi (Amici degli Incontri del Giovedi’) e il Dipartimento di Storia Culture Religioni della Facolta’ di Lettere e Filosofia, e’ gratuita e sara’ visitabile fino a venerdi’ 8 maggio nei seguenti orari: lunedi’ e venerdi’ h 9.00-19.15; martedi’, mercoledi’ e giovedi’ h 9.00 – 17.15. Il giorno dell’inaugurazione della mostra si terra’ una Conferenza sul tema (ore 16.00-18.30) presso l’Aula Odeion dello stesso Museo. Relatori saranno Michela Pettorali, medico veterinario e co-fondatrice Ass. ‘Gallinae In Fabula’: “Al di la’ dell’Ecologia”; Massimo Vitturi, resp. Nazionale LAV Settore Caccia e Fauna Selvatica: “Indesiderabili, ma la convivenza e’ possibile”. Introdurra’ David Nicoli, Punto di Riferimento LAV Roma, modera Arianna Fioravanti, socia LAV.

In Italia, stando a una ricerca Eurispes, circa 4 persone su 10 vivono con uno o piu’ animali: si tratta per la maggior parte di cani e gatti che sono parte integrante di milioni di famiglie, ospitati e accuditi con affetto e con responsabilita’. Ma non e’ cosi’ per tutti gli animali: altri infatti, sono maltrattati, allontanati, osteggiati perche’ considerati invasivi, pericolosi, perfino nocivi. La contraddizione e’ che spesso questi animali mal tollerati, sono stati introdotti nell’ambiente proprio da mani umane spesso con superficialita’ o per moda, trascurando del tutto le conseguenze per gli animali stessi o per l’ambiente.

La mostra ‘Gli Indesiderabili’ vuole proporre un nuovo punto di vista nei confronti delle centinaia di migliaia di animali uccisi ogni anno nel nostro Paese, senza alcuna reale necessita’, spesso per una malsana intolleranza. Se la nutria avesse il musetto di un cucciolo di cane, se il colombo avesse l’eleganza di un Pavone, forse il nostro approccio con questi animali sarebbe diverso e molto probabilmente oggi non sarebbero dipinti come flagelli. Non esistono animali dannosi, gli animali fanno gli animali e basta. Siamo noi umani che utilizzandoli a nostro esclusivo beneficio, sradicandoli dai loro luoghi di origine e traslocandoli in aree sconosciute, assumiamo comportamenti dannosi. Siamo noi umani che rubiamo ogni giorno ettari di aree silvestri ricoprendole di bitume e cemento, rubando cosi’ territorio agli animali selvatici che saranno costretti alla ricerca delle risorse per vivere nelle nostre periferie urbane. La grande sfida per il futuro del nostro Pianeta e quindi di noi esseri umani, consiste nello sviluppare la capacita’ di vedere nell’altro – sia esso umano o animale – un compagno con il quale disegnare nuove prospettive di civile convivenza. Questa mostra offre un piccolo spunto di riflessione, per gli uomini di domani, per gli animali, per una convivenza rispettosa.

23 aprile 2015

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