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Ue, vertice sul bilancio post-Brexit; Attesa per acciaieria ex Lucchini; 114 profughi dall’Etiopia

Ecco i titoli e il tg politico della Dire.

UE. VERTICE SUL BILANCIO POST-BREXIT

Il bilancio europeo senza la Gran Bretagna. A Bruxelles i capi di stato e di governo cercano la quadra nei conti comunitari reduci dalla Brexit. Anche l’Italia rischia di essere penalizzata. Intanto torna il sereno tra Roma e Bruxelles, dopo le parole di Juncker sul rischio di un governo non operativo dopo il voto italiano. Anche se in serata Juncker ha corretto il tiro, la sua dichiarazione ha suscitato molte repliche piccate. Oggi il premier Paolo Gentiloni prova a chiudere il caso: “Juncker ha chiarito la realtà delle sue posizioni”, ha detto Gentiloni.

RINNOVATO CONTRATTO DELLA SANITÀ PER 600 MILA LAVORATORI

Rinnovato il contratto della sanità. Si completa così il rinnovo per tutto il comparto del pubblico impiego: nelle settimane scorse infatti sono stati rinnovati i contratti degli statali, della scuola e università e l’altro ieri degli enti locali. Il presidente della conferenza delle regioni Stefano Bonaccini parla di “bella giornata” per la sanità e i quasi 600 mila lavoratori coinvolti. Previsto un aumento medio delle retribuzioni di 85 euro. Per la ministra Marianna Madia si è concluso un percorso che coinvolge 3 milioni di dipendenti.

ORE DI ATTESA PER ACCIAIERIA EX LUCCHINI

Ore di attesa al ministero dello sviluppo economico per la conclusione della trattativa sulla cessione delle acciaierie ex Lucchini. Nelle scorse ore filo diretto tra Algeria e India, con l’algerina Cevital che deve cedere la societa’ all’indiana Jindal. “Manca solo una firma, spero non ci siano rischi”, dice il ministro dello sviluppo Carlo Calenda. Fiducioso il presidente della Toscana Enrico Rossi: “Abbiamo fatto tutto quello che dovevamo fare”.

CORRIDOIO UMANITARIO PER 114 PROFUGHI DALL’ETIOPIA

Arriveranno martedì a Fiumicino 114 profughi originari di diversi Paesi del Corno d’Africa. Il corridoio umanitario che partirà dall’Etiopia, spiega il Sir, rientra nel protocollo siglato tra Stato Italiano, Cei e Comunità di Sant’Egidio e prevede il trasferimento di 500 profughi in due anni. I rifugiati saranno accolti da Nunzio Galantino, segretario generale della Cei, e Marco Impagliazzo, presidente della Comunità di Sant’Egidio.

23 febbraio 2018
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