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‘Cantierone’ di Bologna, al via la fase più difficile

cantiere via ugo bassi bolognaBOLOGNA  – Ora lo stop alla circolazione nel centro di Bologna è totale: da oggi, infatti, anche via Ugo Bassi sarà chiusa per i lavori del cantierone. La strada è stata chiusa stamattina alle 9, all’altezza dell’incrocio con via Cesare Battisti. Sul posto sono arrivati l’assessore comunale alla Mobilità, Andrea Colombo, e la presidente di Tper, Giuseppina Gualtieri, che hanno dovuto affrontare una piccola contestazione inscenata da Giorgio Izzo Gualandi e Daniele Venturi del comitato dei commercianti e dei residenti “Vivere il centro”, che hanno esposto un cartello vivere il centro bolognaper protestare contro le modalità con cui si stanno svolgendo i lavori. In particolare, i rappresentanti del comitato chiedono a Colombo e Gualtieri “un cronoprogramma delle riaperture delle due strade, perché i commercianti hanno il diritto di ricevere queste informazioni”. Inoltre, “Vivere il centro” chiede dei cartelloni per segnalare i negozi presenti nelle due vie e fa sapere che “su questo tema, e su quello degli sgravi fiscali, incontreremo il Comune, anche se non sappiamo ancora quando”. Da parte sua, Gualtieri garantisce che i tempi delle riaperture “saranno resi noti appena possibile”, aggiungendo che “Tper sta studiando una app per segnalare i negozi” e fornire tutte le informazioni necessarie a orientarsi nel centro storico “invaso” dal cantiere. Colombo invece riconosce che “questa è la fase più difficile del cantiere, perché si arriva alla chiusura contemporanea di via Rizzoli e Ugo Bassi e perché, a fronte dei disagi, non si vedono ancora i benefici”, ma afferma anche che “già durante il mese di marzo, con la posa del sottofondo stradale nel tratto di via Rizzoli dove sono partiti per primi i lavori, apriremo temporaneamente passaggi pedonali aggiuntivi” come quello di via Oberdan.

L’assessore dice la sua anche sui reperti archeologici emersi in via Rizzoli dove, dopo la chiusura di via Ugo Bassi, è stata organizzata una piccola visita guidata in cui Renata Curina della Soprintendenza per i beni archeologici ha spiegato cosa, esattamente, è stato ritrovato. Secondo Colombo “i lavori si stanno dimostrando anche un’occasione straordinaria, perché è davvero emozionante riscoprire la Bologna dell’antichità, con le mura di selenite del IV secolo, i resti del ponte romano sull’Aposa che scorre ancora lì sotto, le cantine e le fondamenta delle case medioevali e rinascimentali della via Mercato di mezzo”. Colombo, che oggi non incontrerà il comitato nel cortile di Palazzo D’Accursio (dove sarà presentato il report sulle difficoltà economiche dei commercianti del centro dovute al cantiere) perché già impegnato, invita però residenti e negozianti a non “diffondere un messaggio negativo, ma a dare alla città un messaggio positivo e di verità sul cantiere”.

Il centro, prosegue l’assessore, “rimane aperto e accessibile, con portici e marciapiedi liberamente percorribili e il trasporto pubblico che arriva fino in piazza Maggiore, e continua a essere frequentato da migliaia di cittadini e turisti”. Colombo conclude dicendo che “bisogna lasciarsi alle spalle la fase delle polemiche ed entrare in quella della collaborazione: se entriamo in quest’ottica, l’amministrazione è disponibile ad accordarsi con gli operatori economici per organizzare iniziative e promozioni che richiamino sempre più persone in centro”.

23 febbraio 2015

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