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Giustizia. Tar Toscana: -16% ricorsi, 2.800 cause definite

giustiziaFIRENZE – Si riduce il contenzioso amministrativo in Toscana. Alla fine del 2014 erano 7.000 i ricorsi pendenti presso il giudice amministrativo regionale, contro i 7.700 del 2013 e gli 8.300 del 2012. Un taglio del 16% nell’arco di due anni. E’ quanto emerge dalla relazione del presidente di sezione Maurizio Nicolosi, letta oggi presso la sede del tribunale amministrativo della Toscana, in occasione dell’apertura dell’anno giudiziario. “Le decisioni pronunciate in attuazione del programma di smaltimento dell’arretrato, hanno registrato, a organico invariato- ha scritto il presidente-, una maggiore produttivita’ rispetto al 2013. Anche per quanto riguarda il procedimento cautelare, si registra un numero di ordinanze maggiore rispetto al 2013″.

Il numero dei ricorsi definiti- a quanto si legge nel testo di Nicolosi- e’ stato di 2.800, superiore a quelli pervenuti nell’anno. Il rapporto percentuale, in merito, e’ stato del 131%. Nell’anno trascorso sono stati definiti circa il 33% dei ricorsi radicati nel 2014, il 52% nel 2013 ed il 52% di quelli del 2012”.

Non tende ad arrestarsi il numero dei ricorsi in materia edilizia, che restano stabili a 509. Analogo discorso per l’urbanistica, la cui litigiosita’ ha conosciuto solo una leggerissima flessione: da 68 a 67 ricorsi nel 2014 e per la pubblica sicurezza, con 117 ricorsi contro i 115 di dodici mesi prima. In decisa crescita, invece, sono i ricorsi introitati nel 2014: ben 255 a fronte dei 196 del 2013. Reggono, inoltre, gli impianti delle sentenze cautelari. Su quelle pronunciate nel 2014 (663) solo 61 sono state appellate e solo 15 riformate (pari all’1,8% delle ordinanze complessive emesse).

23 febbraio 2015

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