Francia, inaugurata Wattway la prima strada solare al mondo - DIRE.it

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Francia, inaugurata Wattway la prima strada solare al mondo

ROMA – Wattway. Questo il nome del progetto inaugurato oggi a Tourouvre-au-Perche, in Normandia, da Ségolène Royal, ministro dell’Ambiente, sotto i flash dei fotografi internazionali: si tratta del primo chilometro di strada completamente rivestito di pannelli solari, un progetto unico al mondo. La strada potrà essere percorsa sia dai pedoni che dai veicoli. I pannelli, spessi pochi millimetri, sono disposti sull’asfalto, e a protezione delle loro delicate cellule fotosensibili un’ulteriore pellicola composta da resina resistente al peso.

Il composto inoltre è translucido, in modo da consentire il passaggio della luce ai livelli sottostanti. L’ambizioso progetto – su cui gli scienziati lavorano da 5 anni – che apre prospettive inedite al mercato dell’energia, è stato realizzato dal gruppo Colas, filiale del gigante dell’edilizia e delle telecomunicazioni Bouygues, in collaborazione con l’istituto nazionale per l’energia solare (Ines) e della Commissione per l’energia atomica e le energie alternative (Cea).

Solo questo tratto – stando alle fonti di stampa francesi – è costato alle casse statali 5 milioni di euro. Il ministro Royal, tra le sue principali promotrici, presentando il piano aveva dichiarato l’intenzione di realizzare almeno mille chilometri di strade solari in tutta la Francia. Inoltre in un primo momento era stato annunciato che la strada – che costituisce in totale una superficie di 2.800 metri quadrati – avrebbe prodotto 17.963 Kw/ora, per poi smentire e correggere il tiro a 790. Ben 23 volte in meno la quantità annunciata. All’anno, Wattway produrrà quindi 280 MWh. Tutto questo sta facendo sorgere alcuni dubbi sul rapporto costi benefici di estendere il piano a livello nazionale. Al momento comunque, sottolinea il direttore di Wattway Jean-Charles Broizat, questo tratto di strada “deve dimostrare che la nostra tecnologia sopporta bene il traffico e che può diventare una soluzione come un’altra per sfruttare le energie rinnovabili”.

22 dicembre 2016
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