Terrorismo, il gen. Mori: "Sappiamo dove sono i capi, dobbiamo andare ad eliminarli" - DIRE.it

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Terrorismo, il gen. Mori: “Sappiamo dove sono i capi, dobbiamo andare ad eliminarli”


ROMA – L’attentato di Berlino non può lasciare sorpresi, “le cose si stanno sviluppando come un osservatore appena avveduto potrebbe prevedere… soprattutto adesso che sul piano militare l’Isis è in difficolta, ci dobbiamo aspettare colpi di coda che sono scioccanti perchè investono la pubblica opinione occidentale“. A sostenerlo il generale Mario Mori, già comandante del Ros dei Carabinieri e direttore del Sisde, in una videointervista all’agenzia Dire.

Il generale, con una lunga esperienza nel campo dell’antiterrorismo, è anche autore del libro “Oltre il terrorismo. Soluzioni alla minaccia del secolo”, da dicembre nelle librerie. Ripercorrendone la storia dell’estremismo islamico, dai “pensatori del Jihad” d’inizio Novecento fino al Califfo Abu Bakr Al Baghdadi e agli altri principali protagonisti (con un’ampia sezione di schede biografiche e l’ausilio dei dati statistici), Mario Mori analizza i meccanismi all’origine della minaccia in Europa e Medio Oriente e rilegge l’evoluzione storica dei principali gruppi armati, proponendo al lettore soluzioni pratiche su come affrontare, contenere e superare d’ora in avanti questi sempre più pericolosi elementi eversivi.

Ogni volta una sorpresa“, prosegue il generale all’agenzia Dire. “Tutti a chiedersi perché… Merkel si è chiesta perché, ma non doveva essere lei a fare la domanda ma il cittadino tedesco doveva chiedere a lei perché. Il mondo occidentale è in difficoltà a trovare la via per fronteggiare la situazione“. Mori ha anche raccontato di un recente colloquio con i colleghi francesi: “Hanno più di 10mila persone che sono potenzialmente in grado di fare un attentato”. Ma “anche una polizia come quella francese 10mila persone non le può controllare h24. C’è un collegamento tra i servizi, ma sul terreno non si possono seguire tutti, non si può fare come con i cavalli zoppi, non si può abbattere i sospetti”.

Lo dice anche il Papa, spiega Mori, “questa è una guerra. E in guerra bisogna prendere l’iniziativa e poi mantenerla. E solo attraverso l’iniziativa possiamo abbattere il nostro nemico”. Cosa significa prendere l’iniziativa? “Andare a cercare i gangli vitali di questa organizzazione e, so di usare una parola pesante, abbatterli. L’America sta facendo questo, sono arrivati a 120 persone eliminate con i droni. Indubbiamente questo sta mettendo in crisi l’Isis. Questo tipo di azione dovrebbe competere anche all’Europa. Non possiamo essere sempre sotto l’ombrello protettivo degli Stati Uniti, dobbiamo andare a prendere le castagne, anche se scottano, con le nostre mani. E sappiamo dove sono”.


“COMBATTENTI ISIS HANNO ABBANDONATO LA LIBIA, MA POSSONO ANCORA COLPIRE”

Il generale mette poi in guardia dai pericoli derivanti dalle sconfitte dei jihadisti: “I combattenti dell’Isis hanno abbandonato la Libia- spiega- ma si sono rifugiati soprattutto nella parte desertica dell’Africa, dove ci sono già realtà che sono state abbondantemente infiltrate dal jihadismo, dal fondamentalismo islamico e dalle quali possono trovare supporti per continuare la loro azione”.


“IN ITALIA NO CONCENTRAZIONI MUSULMANI, QUESTA LA NOSTRA FORZA”

“Dobbiamo mettere a fuoco la nostra singolarità rispetto al contesto europeo. Non abbiamo grandi concentrazioni sul nostro suolo di cittadini provenienti da quel mondo musulmano. Non abbiamo una Marsiglia, Molenbeek o certi quartieri di Londra. Questa è la nostra forza, questa mancanza di concentrazioni, potenzialmente fonti di sostegno al terrorismo” e questo “ci consente di controllare meglio il fenomeno”, prosegue Mori.

“Dobbiamo avere la forza di mantenere un concetto fondamentale, quello del rispetto delle norme sull’immigrazione varato negli Anni 90- aggiunge- che ci consentono uno strumento molto valido, anche se non è la quintessenza della democrazia, cioè l’espulsione. Tu straniero sul nostro territorio se non ti comporti secondo le regole, sei degno di essere espulso“.


“MINNITI ECCELLENTE, GRANDE ESPERTO DI SICUREZZA”

Secondo Mario Mori, però, nella lotta al terrorismo anche il nostro paese sta facendo passi in avanti. In particolare, l’ex direttore del Sisde loda il nuovo ministro dell’Interno, Marco Minniti. “E’ eccellente, da anni sostengo che sia uno dei pochissimi politici esperti di sicurezza e intelligence. Sono contento di questa designazione, andiamo a migliorare in questo settore”.

 

22 dicembre 2016
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