Campania, Consiglio approva bilancio di previsione e legge di stabilità

ROMA – Tre milioni di euro per la manutenzione di mille scuole della Campania, 9 milioni di euro agli asili nido e 6 alle residenze sanitarie assistite. C’è anche questo all’interno della manovra approvata nella tarda serata di ieri dal Consiglio regionale della Campania con 30 voti favorevoli.

“Ci sono 79 milioni di euro in più di entrate – ha sottolineato l’assessore regionale al Bilancio, Lidia D’Alessio – che vengono dalla volontà di razionalizzazione e efficientare il sistema. Iniziamo a vedere cosa facciamo per migliorare questa Regione, certamente le criticità non possiamo risolvere da un giorno all’altro”.

“Centinaia, migliaia di emendamenti. Due terzi del dibattito dedicati alla propaganda – ha dichiarato il governatore Vincenzo De Luca – per fortuna un terzo dedicato alle cose serie e al futuro della Campania. Come dimostrano le decisioni assunte dalla maggioranza”. Con la manovra, si prevede che i consiglieri e gli assessori regionali avranno la facoltà di rinunciare a una parte o all’intero importo dell’indennità per i diritti sociali, le politiche sociali e la famiglia. Sul tema, il Consiglio ha bocciato un emendamento del Movimento 5 Stelle che prevedeva di fissare a 5mila euro lordi mensili gli stipendi di consiglieri e giunta. “Il vostro tentativo non è di abbassare i costi della politica – ha denunciato Valeria Ciarambino (M5S) in aula – perché non si impone ai consiglieri un vero taglio degli stipendi”.

In Stabilità è inserito anche il taglio del fondo per i dirigenti regionali e sanzioni per i dipendenti regionali in caso di ritardi e inefficienze. I cittadini saranno risarciti per eventuali lungaggini burocratiche. Dopo la soppressione dell’articolo 5 della legge di Stabilità, che secondo le opposizioni prevedeva il reinserimento del vitalizio per i consiglieri regionali e gli assessori, centrodestra e M5S non hanno rinunciato a fare ostruzionismo per bloccare l’approvazione in tempi rapidi della legge. Forza Italia denuncia la presentazione “di troppi emendamenti canguro” da parte del presidente della commissione regionale Bilancio, Franco Picarone.

In molti, hanno parlato di ‘marchette’ alle fondazioni. Di fondi erogati a singoli enti, in effetti, ce ne sono numerosi, dai 30mila euro stanziati con la Fondazione Comunità salernitana onlus ai 100mila euro destinati al Comune di Pietralcina, e ancora 30mila euro per la Fondazione Comunità di San Gennaro onlus e 100mila euro al CIMA di Sant’Angelo dei Lombardi (Avellino), centro che si occupa di monitoraggio antisismico.

Il programma “Azioni per il sostegno alla cultura diffusa” prevede in totale uno stanziamento triennale di 2,5 milioni di euro in cui ricadono fondi per l’osservatorio sulla violenza di genere e la consulta dell’emigrazione. Istituti anche un fondo da 1,5 milioni per la ricerca scientifica e la tecnologica, per i cittadini diversamente abili, a cui vengono destinati 500mila euro annui per 3 anni per il fondo “Durante noi – Dopo di noi” e di 300mila euro per acquisto di giochi nelle aree verdi per i bambini disabili, e per il fondo “videosorveglianza stradale” con 900mila euro.

All’articolo 4, “modifiche alla normative per la riduzione di spesa del comparto”, Forza Italia e Movimento Cinque Stelle denunciano “un bonus del 20% in più dello stipendio per i direttori delle Asl”. Dal capogruppo dei forzisti anche una denuncia sulle tariffe: “Sull’eccedenza dei costi del ciclo dei rifiuti urbani – denuncia Armando Cesaro – avevamo ragione tant’è che nella manovra regionale vengono riconosciuti 4 milioni di euro che auspichiamo vengano davvero restituiti ai cittadini abbassando la Tari”. Sono previste anche azioni in materia ambientale, tra cui la destinazione delle risorse generate dal trasferimento della proprietà del termovalorizzatore di Acerra alla Regione.

22 Dicembre 2016
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