Renzi in Libano: “L’educazione è l’unico modo per dare un futuro di pace”

ROMA – Il presidente del Consiglio, Matteo Renzi, è stato in Libano, dove ha incontrato il premier libanese Tammam Salam. All’arrivo ha salutato il contingente italiano alla base di Shama. Nel pomeriggio, a Beirut, ha visitato il Museo nazionale e una scuola dell’Unicef.

Renzi in Libano

Il Libano, scrive Renzi su Facebook, “ha 4 milioni di abitanti, 15 volte in meno dell’Italia. E accoglie 1,5 milioni di rifugiati siriani, dieci volte in più dell’Italia. Bastano queste cifre per dire quanto sia importante lavorare in sostegno dei nostri amici e alleati libanesi. Chi dice ‘aiutiamoli a casa loro’ dovrebbe spiegare come: noi siamo partiti dalla cooperazione internazionale e dalle ottime relazioni bilaterali. In campo economico e militare, certo. Ma anche educativo e culturale. Perché se non si investe sulla scuola e sul sapere si rischia di consegnare un’intera generazione all’estremismo e al fanatismo. Ecco perché nella breve missione in Libano accanto alle nostre truppe e alle autorità territoriali ho incontrato anche i bambini di una scuola e i restauratori di un museo, entrambi sostenuti dalla cooperazione italiana. Investire su bellezza e educazione: questo è ciò che il mondo chiede all’Italia. Questo è ciò che serve al mondo di oggi. Riscoprire l’identità di ciò che siamo in alternativa al nichilismo e al fanatismo. E dare a questi bambini (i cui occhi parlano al cuore) una educazione – come fanno con abnegazione i rappresentanti del governo libanese – è l’unico modo per dare a queste terre un futuro di pace”.

22 Dicembre 2015
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