Emilia Romagna

Il grano duro dell’Emilia-Romagna per una nuova linea di pasta Barilla

PARMA – La nuova linea di pasta della Barilla sarà fatta con grano duro alta qualità dell’Emilia-Romagna. E’ uno dei risultati dell’accordo siglato oggi con la Regione, valido per la campagna cerealicola 2015-2016, che prevede la fornitura all’azienda di 120.000 tonnellate, per una superficie agricola interessata di circa 20.000 ettari.

barilla_conferenza“Grazie a intese come questa- sottolinea oggi a Bologna l’assessore regionale all’agricoltura Simona Caselli– Barilla può contare su una filiera interamente emiliano-romagnola e su un prodotto di elevata qualità anche da un punto di vista ambientale, mentre gli agricoltori possono programmare la produzione e avere certezza di uno sbocco commerciale, sottraendosi alla logica delle commodity”. Insomma, “siamo di fronte a un esempio virtuoso di organizzazione che permette al territorio emiliano-romagnolo di qualificarsi come polo d’eccellenza per la produzione del grano duro”.

Questa varieta’ di grano, aggiunge Luigi Ganazzoli, responsabile acquisti della Barilla, “contribuisce alla realizzazione della nuova linea di pasta ad elevato contenuto proteico lanciata da Barilla. L’accordo è in linea con la vocazione del gruppo alla qualità, innanzitutto per i consumatori, ma anche per l’ambiente e il territorio, grazie al raccordo ferroviario realizzato al servizio del nuovo centro di stoccaggio e che, sostituendo il trasporto su gomma, permette un risparmio di 1.100 tonnellate di Co2 all’anno”.

granoL’accordo interessa tutta la filiera: dal seme alla pasta. Il contratto quadro si articola infatti in singoli accordi firmati dal Gruppo Barilla e dai fornitori. A loro volta questi ultimi stipulano con i singoli agricoltori soci gli impegni di coltivazione, con le specifiche tecniche e le opzioni di valorizzazione del grano duro. Infine la “società produttori sementi Spa”, selezionatrice e costitutrice delle principali varietà identificate dal disciplinare (sviluppate con un’attività di ricerca e sperimentazione in parte sostenuta anche dalla Regione) fornisce il seme necessario alla maggior parte delle coltivazioni.

22 dicembre 2015
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