Bilancio, per il Psd è una "legge sostenibile, garantisce programmazione" - DIRE.it

San Marino

Bilancio, per il Psd è una “legge sostenibile, garantisce programmazione”

SAN MARINO – La Legge di Bilancio 2016 garantisce la corretta programmazione e la rigorosa gestione delle risorse dello Stato, con una attenzione particolare alla spesa pubblica e alla sua riduzione, senza andare ad inficiare i servizi: questo il giudizio che il Partito dei socialisti e democratici riserva al provvedimento approvato ieri dal Consiglio grande e generale. In una nota, il partito di maggioranza sottolinea che questo “è il secondo bilancio che chiude il segretario alle Finanze Gian Carlo Capicchioni“.

sds capicchioni finanzeIl Psd lo ringrazia e ne sottolinea i meriti per aver seguito i lavori “tenendo fede all’impegno iniziale, cioè quello di non snaturare il testo elaborato, che puntava a un bilancio dello Stato sostenibile”. E ancora: “Sono tante ancora le risposte da dare al Paese– ammette il Psd- le riforme previste dal programma di governo della Coalizione Bene Comune, risposte che non possono essere trattate nella Legge di Bilancio ma che necessitano di Leggi specifiche”. E sulle riforme “il Psd chiede con forza alla maggioranza di impegnarsi- conclude la nota- da qui al termine naturale della legislatura”.

Parere meno lusinghiero sul bilancio da parte del Partito socialista che all’indomani del voto rimarca come la Finanziaria non contenga elementi di novità, rispetto a quelle del recente passato, e non dia prospettive e certezze per il futuro dei cittadini. Gli emendamenti presentati dal Ps erano indirizzati “a dare nuove opportunità economiche e finanziarie”, ma purtroppo non tutti sono stati recepiti dalla maggioranza, tranne alcuni in tema di sostegno alle famiglie, sicurezza e all’ordine pubblico, abrogazione dei tagli alle indennità malattia di e dell’aumento della tassa sui servizi.
“Emendamenti- sottolinea il Ps- che hanno trovato la condivisione in aula consiliare, con la piena soddisfazione da parte dei Socialisti, promotori degli stessi”.
Sempre dalla minoranza, Marco Podeschi, capogruppo Upr, sottolinea “l’impressione che si sia aperta la fase finale della legislatura”. A dimostrarlo, “la ricerca di nuove alleanze- prosegue- la scarsa coesione interna e la dicotomia evidente con l’esecutivo”. Il timore espresso da Upr è che “lo stato di incertezza politica rischi di paralizzare l’operato del governo, bloccando ogni tentativo di rilancio economico o realizzazione di riforme strutturali”.

22 dicembre 2015
Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DIRE» e l'indirizzo «www.dire.it»