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Zimbabwe: Mugabe lascia, è festa in strada. L’attivista: “Inizia una nuova era”

ROMA – “Le strade sono invase da caroselli di automobili, i cittadini dello Zimbabwe sono in festa“: a parlare con la DIRE e’ Zenzele Ndebele, giornalista, attivista e direttore del Centre for Innovation and Technology a Bulawayo, storica roccaforte dell’opposizione al presidente Robert Mugabe.

Secondo Ndebele, gia’ alla guida dell’emittente ‘Radio Dialogue’, con le dimissioni del capo di Stato rassegnate oggi puo’ cominciare “una nuova era”.

“C’e’ ancora incertezza su chi assumera’ un ruolo guida e il partito di governo e l’esercito sembrano mantenere una posizione di controllo – dice il direttore – ma speriamo che chiunque diventi presidente sia rispettoso della democrazia e dei diritti dei cittadini”.

A una domanda sul ruolo di Mugabe nella lotta di liberazione contro il regime razzista della Rhodesia del sud, culminata con la nascita e l’indipendenza dello Zimbabwe nel 1980, il direttore risponde dopo una pausa. “La mia comunita’, gli Ndebele, subirono repressioni e violenze sin da subito” dice: “I morti furono migliaia e in questa regione del Paese non abbiamo mai sentito Mugabe come il nostro presidente”.

Infine, sulle ragioni dell’intervento dell’esercito e l’avvio della procedura di impeachment. “La decisione di appoggiare la ‘first lady’ Grace per la successione e’ stato l’ultimo affronto” dice Ndebele. Convinto che ora, sia pur con tutte le incertezze della “transizione”, con il nodo delle elezioni e la possibilita’ di un ruolo per Emmerson Mnangagwa, ex vice di Mugabe, gli abitanti dello Zimbabwe “potranno avere nuove opportunita’”.

22 novembre 2017

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