Telecamere, luci e 1.200 nuove piante per il restyling di Piazza Vittorio

piazza_vittorioROMA – Oltre 1.200 nuove piante di 88 specie differenti studiate anche per forme e colori secondo le stagioni e un nuovo e innovativo sistema di sub-irrigazione per sottrarre piazza Vittorio al degrado e restituire ai romani quella splendida piazza giardino che vide la luce alla fine dell’Ottocento. Il tutto completato da un sistema di controllo di videosorveglianza, illuminazione fissa e senza interruzioni, riapertura dei bagni pubblici gestiti da Ama, un presidio permanente delle forze dell’ordine per evitare “presenze non gradite ai cittadini” ed “evitare il pernottamento di intrusi”, con l’utilizzo degli spazi da parte di associazioni e comitati a fare da deterrente per spacciatori ed altre presenze nocive, “avviando così un processo di bonifica che dovrà interessare tutto il quartiere”.

Il progetto di riqualificazione del luogo simbolo dell’Esquilino comincia a prendere sempre più forma, e stamattina è tornato all’attenzione della commissione capitolina Ambiente, presieduta da Daniele Diaco (M5S), con l’audizione dei funzionari del dipartimento Tutela ambientale e del Servizio giardini che sono entrati nel dettaglio all’interno della questione alberature, alla presenza di numerosi comitati di quartiere, dal comitato Esquilino a quello Piazza Vittorio Partecipata.

Di pari passo con il progetto verrà potenziato il piano di gestione, che originariamente contava per la manutenzione 50mila euro all’anno per due anni, per un totale di 100mila, a carico della ditta vincitrice del bando, periodo che probabilmente verrà allungato di almeno un anno nell’ambito della gara europea dando il tempo al Campidoglio di procedere alla riorganizzazione del Servizio giardini. Le risorse che sono andate a bando il 20 novembre sono pari a 2,875 milioni di euro, di cui 2,5 derivanti dal contributo governativo nell’ambito degli interventi per il Giubileo e 375mila euro di contributo del Comune. (DIRE) Roma, 22 nov.

DIACO (M5S): RIAPRIREMO ANCHE I BAGNI PUBBLICI GESTITI DA AMA

“Noi ci prendiamo carico di dare indirizzo al Servizio giardini chiedendo alla Giunta la presentazione di una memoria per chiedere un piano di gestione efficiente e tempestivo”, ha detto Diaco. “Abbiamo un margine di manovra del 5%, circa 100-150mila euro, che valuteremo come utilizzare in base alle esigenze. È chiaro che piazza Vittorio necessita di manutenzione ordinaria e straordinaria ma serve anche sicurezza per difenderla da degrado e incuria. Ben venga perciò l’impianto di videosorveglianza” – anche se secondo l’architetto Cocco “è difficile ragionare sulle telecamere a piazza Vittorio” – così come, ha proseguito Diaco, “il servizio di guardiania. Inoltre vogliamo riaprire i bagni pubblici che sono di competenza e gestione di Ama, sarebbe grande regalo e segnale civiltà per piazza e per tutta la città, oltre a garantire l’illuminazione dell’area, per cui oggi abbiamo inviato una nota ad Acea”.

IL PROGETTO: 1.200 PIANTE, STUDIATI FORME E COLORI. SARÀ NUOVO ORTO BOTANICO

A illustrare il progetto è stato Fabio Maialetti, funzionario del Servizio giardini, responsabile Casa del giardinaggio del Comune di Roma e co-progettista insieme alla dottoressa Cocco: “Abbiamo fatto una serie di sopralluoghi sia individuali sia congiunti con il Servizio giardini e il dipartimento Ambiente. Le criticità più evidenti sono che la grande frequentazione del giardino e la non delimitazione delle aree funzionali hanno fatto sì che il suolo si sia ridotto a una situazione di estremo degrado, pregiudicando l’attecchimento di qualsiasi impianto vegetativo”.

Il giardino, ha ricordato Maialetti, “nasce a fine ‘800, come piazza Cavour e piazza Cairoli, e oltre a una valenza di salubrità del nuovo quartiere che nasceva aveva anche una grande varietà botanica, una sorta di orto botanico aperto a tutti, un valore che però si è andato a perdere fino a lasciare solo un residuo numero di platani e palme, affetti però da patologie come illustrato punteruolo rosso. Non funziona nemmeno l’impianto di irrigazione”.

Poi, ha proseguito il funzionario, “ci sono problemi di impostazione strutturale collegati alla fascia perimetrale del giardino: le alberature e gli arbusti di lungo periodo sono entrati in competizione con gli ippocastani esterni producendo malformazioni e ombreggiature che provocano episodi di degrado che sono stati evidenziati nel tempo, creando un problema di ordine pubblico. Abbiamo perciò deciso albero per albero l’eventuale abbattimento o spostamento all’interno del parco”.

Il progetto sarà quindi incentrato sulla “valorizzazione del patrimonio arboreo, con attenzione alle condizioni fitostatiche e alla sicurezza con interventi limitati e chirurgici di potatura per arieggiamento e alleggerimento con l’obiettivo di evitare patologie, oltre alla ricollocazione delle siepi“. Il tutto sarà arricchito con “l’aggiunta di 1.200 piante di 88 specie differenti per un giardino vario che sia gradevole all’utenza e seguito da un tipo di manutenzione naturale. È stata studiata anche la variabilità stagionale di forme e cromatismi, già con i lavori per il Giubileo abbiamo inserito specie colorate robuste e rustiche, quindi non delicate e che necessitano di poca acqua e di poco fertilizzante”. Infine, ha concluso Maialetto, “ci sarà un nuovo impianto di irrigazione utilizzando le acque che già passano nel sottosuolo, ampliando le aree servite con micro e sub-irrigazione che permetterà anche meno consumo”.

22 Nov 2016
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