Casini a Bologna: “Da matti fare il sindaco”, Galletti: “Sana follia”

BOLOGNA – Tutto nasce da uno scherzo, da una fascia tricolore che un po’ seduce e un po’ no. Ma alla fine Pierferdinando Casini, in piena serietà, giudica “da temerari” provare a mettersela addosso e il suo ex pupillo Gianluca Galletti conferma che, d’altra parte, “bisogna fare qualcosa per la propria città”. Succede questa mattina poco prima della intitolazione a Maria Cristina Marri di una comunità alloggio per over 65 dell’Asp di Bologna. Davanti alla targa commemorativa, oltre ai familiari di Marri, una buona rappresentanza del mondo ex Dc, compresi alcuni amministratori Pd di oggi.

Casini scherza con l’assessore Giuliano Barigazzi, dotato di fascia tricolore per l’occasione, sulle comunali del 2021: “Me la fai provare in segreto? Magari tra i tanti litiganti una soluzione d’esperienza, istituzionale…”. Risata generale, poi Casini, con buona pace di Galletti lì accanto, chiarisce: “Non lo farei neanche se mi pagassero miliardi. Solo gente bacata- dice sul filo della provocazione- può aspirare a fare il sindaco, coi tempi che corrono”. Ma l’ex ministro obietta: “Bisogna fare qualcosa per la propria città”.

Interpellato al termine della cerimonia sulla sua stoccata, il senatore esclude che fosse un consiglio a Galletti. Ma “oggi fare il sindaco è difficile– ribadisce- non so come si possa desiderare di fare il sindaco. E’ una cosa quasi da temerari. Significa affrontare un sacco di problemi e tante volte i sindaci non hanno gli strumenti giusti per affrontarli. Per cui non li invidio”. Replica di Galletti: “Un po’ di sana follia ci vuole nella vita, sempre”.

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22 ottobre 2018
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