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Dialogo o “punto di non ritorno”? Si riapre l’asse tra Pd e Sinistra


ROMA – “Sono pronto a incontrare Renzi”: ad annunciarlo è Roberto Speranza, coordinatore di Mdp, in un’intervista a Repubblica.

“Vogliamo- aggiunge Speranza- discutere nel merito di legge elettorale, di bilancio e delle politiche sbagliate di questi anni, e farlo subito. Lo sfido, noi siamo disponibili già lunedì mattina. È l’ultima occasione per capire se il filo si è definitivamente spezzato o si può ancora riannodare”.

La destra, ovunque, è fortissima. E nessuno di noi può fare finta di niente. Io di certo non voglio”, aggiunge. “Se si tratta di discutere di come cambiare la legge elettorale e la legge di bilancio, sono disposto a incontrare chiunque, anche lui. Lui è disponibile?”.

ROSATO: SPERANZA? SÌ DIALOGO MA VOTI ROSATELLUM

Arriva a stretto giro la replica dei dem, con Ettore Rosato che invia un messaggio agli ex compagni di partito dal Giornale Radio Rai: “Se c’è la volontà di collaborare, e noi l’abbiamo tutta, le condizioni da mettere devono riguardare il futuro. Intanto proviamo insieme questa legge elettorale, che è un buon modello che ci consentirà di fare la coalizione”.

Renzi preferisce Alfano e Berlusconi? “Mi sembra una provocazione. A votare con Forza Italia è stato proprio Speranza, ad esempio sulla mozione dei 5 Stelle su Bankitalia”

BERSANI: PD RISPONDA A SPERANZA O PUNTO DI NON RITORNO

La proprosta di Mdp-Articolo1 ai dem ha però il sapore dell’ultimatum: “Speranza ha preso una iniziativa importante e ha fatto una proposta seria. C’è da augurarsi che le risposte siano serie e non arroganti e propagandistiche. Sarebbe un punto di non ritorno“, scrive Pierluigi Bersani su Facebook.

CUPERLO: INVITO DI SPERANZA PASSO NEL VERSO GIUSTO

“Se la sinistra si spezza e marcia disunita verso le urne non è che si perde un’occasione. Succede che vince la destra. E col vento che soffia in Europa potrebbe essere la destra peggiore. Per questo mi ostino a credere che un campo largo di centrosinistra vada ricostruito. L’invito rivolto al Pd da Roberto Speranza è un passo nel verso giusto“. Lo dichiara Gianni Cuperlo, dem un tempo vicino alle posizioni degli scissionisti poi confluiti in Mdp.

“Le differenze sono sotto gli occhi ma sono anche ben chiare le condizioni per tornare a parlarsi. Accantonare le scomuniche da una parte e dall’altra. Evitare l’errore di una nuova fiducia al Senato sulla legge elettorale e lasciare al Parlamento il compito di discutere e eventualmente migliorare quel testo. Nella manovra di bilancio mettere cuore e risorse a vantaggio di chi fa fatica a curarsi o a completare il mese. Sono obiettivi ragionevoli che non chiedono a nessuno di abiurare anche perché per fortuna il tribunale dell’inquisizione a sinistra non esiste da tempo. Ma servono volontà, coraggio e quel grammo di umiltà che aiuterebbe tutti a guardare avanti”, conclude.

di Michele Bollino

22 ottobre 2017

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