Bari, l’aggredito da Casapound: “Ho 10 punti in testa, Salvini si dimetta”

BARI – “Non c’è stata assolutamente nessuna aggressione da parte nostra, come dice Di Stefano. In questa città gli unici problemi sono di fascisti e mafiosi“. Lo ha detto Claudio Ricci in conferenza stampa dopo l’aggressione subita ieri a Bari insieme a Antonio Perillo, durante la manifestazione contro Salvini e il governo. E Perillo: “Sono stato colpito alle spalle con una mazza. Ci stavamo allontanando. Un pazzo esaltato correva e colpiva. Ho 10 punti in testa con una ferita di 9 centimetri. Oltre alla chiusura dei centri fascisti chiediamo le dimissioni di Salvini. Questo evento riguarda l’Italia non solo Bari“.

Fabio Fronterre’ del centro sociale ‘Bari Antifascista’, ricostruisce così quanto accaduto ieri: “Tra via Crisanzio e via Eritrea sono partiti un gruppo di fascisti di Casapound che hanno aggredito con mazze e tirapugni un paio di ragazzi rei solo di aver accompagnato una signora eritrea a casa”. Soprattutto, aggiunge, “quello che non capiamo è perché la polizia non era lì a vigilare giacché la zona era stata presidiata dalle 16. Casapound non passerà mai in questo quartiere meticcio. Partiremo con una mobilitazione la settimana prossima”.

Eleonora Forenza europarlamentare di ‘l’altra Europa per Tsipras’ ricorda che “l’antifascismo è un valore costituzionale. Qui invece vengono garantiti solo fascisti e razzisti. Casapound va sciolto“.

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22 Set 2018
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