Corteo Bari, Forenza: “Casapound ci ha aggredito con spranghe”

BARI – Sembrava conclusosi pacificamente il corteo del centro sociale Bari antifascista che ieri sera ha attraversato le strade del quartiere Libertà, in segno di protesta dopo la visita di Matteo Salvini della scorsa settimana. Ma al termine del corteo un gruppo di militanti di Casapound ha aggredito alcuni manifestanti.

Nonostante il pronto intervento delle forze dell’ordine in tenuta antisommossa, i neofascisti hanno ferito due manifestanti, che sono stati trasportati in ospedale. “Erano in cinque e ci hanno preso con spranghe e tirapugni, erano di Casapound. Il mio assistente, Antonio Perillo, 36 anni,  è ora all’ospedale Mater Dei con trauma cranico. Ci hanno urlato: “Ve ne dovete andare”, ha detto Eleonora Forenza europarlamentare tra le vittime dell’aggressione al termine del corteo contro Salvini. Forenza mostra il fazzoletto pieno di sangue che è servito a prestare i primi soccorsi a Perillo.

Forenza spiega che l’aggressione è avvenuta nel quartiere Libertà quando il corteo era terminato e la gente rientrava. L’inseguimento degli squadristi di Casapound è avvenuto tra le famiglie che rincasavano, alcuni coi passeggini. L’altro ferito è Claudio Riccio, già candidato di Leu alle politiche per Sinistra Italiana. Cinque militanti di Casapound sono stati identificati in Questura come gli autori del pestaggio.

di Gaetano Ragone

SALVINI: ASPETTO FONTI POLIZIA, MA CHI PESTA UN ALTRO VA PUNITO

“Da ministro degli Interni ho il diritto- dovere di andare oltre la notizia dei giornali, quindi per capire bene mi baso solo sulle fonti dirette della polizia, altrimenti quest’estate avrei dovuto inseguire dei lanciatori di uova, che lanciavano uova a caso, anzi a cazzo”. Così Matteo Salvini commenta con Enrico Mentana, ad Atreju 2018, i fatti e le aggressioni di Bari ieri sera. Ma poi, nel merito, Salvini dice: “Se uno pesta un altro essere umano, può essere giallo, rosso o verde, il suo posto è la galera. Poi da ministro dell’interno devo andare oltre la notizia”.

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FRATOIANNI: INACCETTABILE AGGRESSIONE FASCISTA

“L’aggressione fascista avvenuta stanotte a Bari, nella città in cui fu ucciso Benedetto Petrone, è inaccettabile, non doveva accadere, non deve più accadere e non può rimanere impunita. Ci aspettiamo che gli squadristi responsabili dell’aggressione siano assicurati subito alla giustizia, e sia chiarito perchè non sia stata impedita dalle forze dell’ordine”. Lo afferma il segretario nazionale di Sinistra Italiana, Nicola Fratoianni di Liberi e Uguali. “Questo gravissimo fatto- prosegue il leader di SI- dimostra che l’allarme per le intimidazioni e i crescenti atti di violenza di segno fascista e razzista non era e non è infondato”. “È infine arrivata l’ora- insiste l’esponente di Leu- che le organizzazioni neofasciste, sempre più pericolose, a partire da Casapound, siano sciolte nel rispetto della Costituzione e dei valori democratici del nostro Paese”. “Ai due feriti, ad Eleonora Forenza e al nostro compagno Claudio Riccio- conclude Fratoianni- la solidarietà di tutti noi”.

GRASSO: VERGOGNOSA AGGRESSIONE FASCISTA, NON VA SOTTOVALUTATA

“Ieri a #Bari c’è stata una vergognosa aggressione fascista dopo un corteo bello, partecipato e pacifico. Non abbassiamo la guardia, non sottovalutiamo il fascismo strisciante che sta crescendo ed è sempre più pericoloso”. Così Pietro Grasso su Twitter.

22 Settembre 2018
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