AREA ABBONATI - Accedi ai notiziari

DIRE CURIOSITA'

Lino Banfi apre l’orecchietteria a Roma, nel menù piatti tipici della cucina pugliese

ROMA – Lino Banfi si reinventa e a 80 anni compiuti sbarca nella capitale con il suoristorante. Naturalmente non un ristorante qualsiasi, ma un’orecchietteria. L’idea, ha dichiarato il comico pugliese, è nata parlando con sua figlia Rosanna e il genero Fabio Leoni, che desideravano portare la cucina della loro terra nella capitale e che con lui gestiranno l’attività .

E della Puglia è impregnato l’intero menù del ristorante, che propone ben 11 tipi di orecchiette, da quelle alle ‘cime di rep’, a quelle ‘delichète’ o ‘veghène’, fino a quelle alla ‘porca puttèna’, che, come ha dichiarato Banfi, sono talmente buone da non potere che esclamare queste parole non appena le si assaggia.

L’intero locale, dal menù alle pareti, è dedicato al comico di Canosa e alle sue più celebri citazioni. Così sull’ingresso si legge ‘E benvenuti…’ , celebre citazione di “Fracchia la belva umana”, mentre tra le offerte culinarie ci sono l’antipasto “5-5-5” ( “L’allenatore del pallone”), ‘Il tarallocchio prezzemolo e finocchio’ (“Occhio, malocchio, prezzemolo e finocchio”) e la torta ‘père che il pompelmo faccia mele’ (“Il brigadiere Zagaria ama la mamma e la polizia”).

Inaugurata il 21 settembre, l’orecchietteria dispone di 30 tavoli per 70 coperti, proponendo sia la formula ristorante che quella take away, che ovviamente, in puro stile “banfiano” non poteva che chiamarsi ‘porta a chesa’.

22 settembre 2017

Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DIRE» e l'indirizzo «www.dire.it»

DIRE
facebooktwitteryoutubelinkedIn instagram

DIRE.it – Documenti Informazione REsoconti dal 1988