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Non solo nudo, a Bologna 50 anni di Milo Manara. E spuntano Silvio Berlusconi e Brigitte Bardot

BOLOGNA – Silvio Berlusconi, Federico Fellini, Hugo Pratt, Brigitte Bardot, Caravaggio, Alejandro Jodorowsky, Mozart. Nomi altisonanti, entrati nell’immaginario collettivo, in apparenza senza alcun collegamento logico tra loro. In apparenza appunto, se si esclude Milo Manara. Perchè sono solo alcuni dei riferimenti citati o raffigurati all’interno della mostra “Nel segno di Manara“, svelata questa mattina nel restaurato Palazzo Pallavicini di via San Felice a Bologna e promossa dallo stesso gruppo Pallavicini, in collaborazione con Comicon, per celebrare i 50 anni di attività del fumettista.

Presente in prima persona, Manara si è soffermato a lungo sulle sue influenze (Caravaggio su tutti) e sulla genesi delle opere esposte (ben 130, tra cui alcuni inediti) che ha realizzato in tutto l’arco della sua carriera, dai polizieschi degli esordi alla satira degli ultimi anni, la cui varietà di generi sembra quasi voler smentire la nomea di “padrino” dell’immaginario erotico italiano: oltre ai celeberrimi nudi femminili, la mostra infatti rivela aspetti meno conosciuti al grande pubblico.

Ecco allora le collaborazioni con Hugo Pratt e Jodorowsky, quattro tavole ispirate al genio visionario di Fellini, le vignette satiriche su Berlusconi e Monti, storie ispirate alla vita di Mozart e ai testi di Shakespeare, perfino un modellino di un transatlantico realizzato con Costa Crociere. Non ultimo, un omaggio a Bologna, come dimostra l’immagine-copertina raffigurante tra gli altri Lucio Dalla, Umberto Eco, Andrea Pazienza.

Bologna è una città fondamentale per la storia del fumetto italiano, da qui sono nate riviste come Frigidaire e Il Male”, spiega Manara. Il tutto senza dimenticare cosa lo ha reso celebre in tutto il mondo: ecco allora una sezione dedicata esclusivamente a Brigitte Bardot, ritratti di star hollywoodiane del momento (Emily Ratajkowski, Blake Lively) e figure femminili anonime raffigurate con lo stile che lo contraddistingue. La mostra “Nel segno di Manara”, a cura di Claudio Curcio, rimarrà aperta dal 22 settembre 2017 al 21 gennaio 2018.


“ZEROCALCARE? FORMIDABILE”

Ritenuto da critica e pubblico uno dei mostri sacri del disegno italiano, Manara indica inoltre i fumettisti italiani che potrebbero essere considerati suoi “eredi”, etichetta che però respinge con un pizzico di modestia: “Più che eredi sono giovani assolutamente formidabili. Ad esempio Paolo Bacilieri, grandissimo disegnatore, molto intelligente. Poi come non parlare di Zerocalcare, un ragazzo veramente formidabile, che sta un po’ cambiando la struttura del fumetto, mettendo molto testo tra una vignetta e l’altra, senza rispettare la scansione rigida del fumetto tradizionale, che oltre a raccontare storie sue va anche a Kobane a fare un reportage, ad esempio. Poi ci sono Igort, Marcello Iori… Ce ne sono tantissimi, ma comunque non parlerei di eredi: spero di non avere ancora scritto un testamento” conclude scherzando.

di Davide Landi, giornalista

22 settembre 2017

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