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DIRE LAVORO IN DIRETTA

Il lavoro in DIREtta – Ecco le notizie dal territorio

Il mondo del lavoro e non solo. Ogni giorno in Italia il tema dello sviluppo economico, dei rapporti tra imprenditori e lavoratori assumono i contorni piu’ diversi.
Qui la ragione di ‘Lavoro in DIREtta’ lo speciale della Dire in collaborazione con i colleghi di Rassegna (www.rassegna.it).
Buona lettura.

TOSCANA ENERGIA: IL 23/9 SCIOPERO DI 4 ORE – Quattro ore di sciopero al mattino e presidio dalle 9 alle 11 in piazza Signoria, a Firenze, domani mercoledì 23 settembre per gli oltre 400 lavoratori di Toscana Energia (con sedi a Firenze, Pisa, Arezzo e Pistoia) che chiedono di non subire ingiuste penalizzazioni dalla messa a gara del servizio gas. “Se l’appalto per il servizio viene vinto da una ditta diversa – spiega Massimo Guerranti, segretario della Femca-Cisl Toscana all’agenzia Ansa – i lavoratori verranno riassunti, in base alla cosiddetta ‘clausola di salvaguardia’, ma rischiano di essere considerati ‘neoassunti’ e avere meno tutele, con il contratto ‘a tutele crescenti’, nonostante facciano lo stesso lavoro che magari svolgono da 25 anni. Le aziende stanno interpretando così la norma e ci vuole un intervento legislativo correttivo.”  Sarà invece economico il danno che questi lavoratori subiranno sotto il profilo previdenziale. “Le ditte che gestiscono attualmente il gas sono o sono state pubbliche- continua Guerranti- e dunque i lavoratori hanno versato contributi all’Inpdap. Se a vincere la gara saranno aziende private i contributi pensionistici finiranno all’Inps. E l’onore del ricongiungimento (decine di migliaia di euro, a seconda dell’anzianità contributiva) ricadrà tutto sui lavoratori, pena il depauperamento di quanto accumulato finora”. Un problema che oggi riguarda il gas, ma toccherà in futuro i lavoratori di tutti i servizi pubblici locali: acqua, rifiuti, trasporti. “Facciamo appello alla sensibilità della politica – conclude Guerranti – perché vengano corrette queste leggi assurde che farebbero ricadere sui lavoratori pesantissime conseguenze di scelte non loro. Abbiamo chiesto anche un incontro al sindaco di Firenze, Dario Nardella, in qualità di primo azionista di Toscana Energia. A lui chiederemo che Toscana Energia segua almeno l’esempio di Estra, con cui abbiamo firmato un accordo che disinnesca parzialmente gli effetti più negativi”.

PRATO: SINDACATI, OGGI 22/9 ASSEMBLEA CONTRO CHIUSURA PREFETTURE – “In un momento di massima emergenza in materia di gestione dell’immigrazione e della sicurezza, il governo pensa di chiudere 23 Prefetture, tra le quali, in Toscana, Prato e Massa Carrara. Un arretramento inaccettabile dello Stato dal territorio, che rischia di lasciare nel caos cittadini e lavoratori”. È durissima la critica di Fp-Cgil, Cisl-Fp e Uil-Pa allo schema di Dpr sulla nuova organizzazione del ministero dell’Interno, inviato dal governo alle organizzazioni sindacali. “Un provvedimento, sbagliato e intempestivo, che anticipa i decreti delegati della riforma Madia. A dispetto degli annunci, nei fatti questo governo adotta misure di vero e proprio ridimensionamento dei presidi di legalità e sicurezza sul territorio. Disinteressandosi completamente dei lavoratori delle Prefetture, dei quali nello schema di Dpr non si parla minimamente, ma soprattutto dei cittadini e delle comunità locali, che saranno lasciati più soli”. “Risponderemo con forza – dicono ancora i sindacati -. La riorganizzazione dei servizi sul territorio non si fa smantellando lo Stato e lasciando nell’incertezza il personale che serve a garantire coesione sociale, integrazione e convivenza civile. Per questo oggi, martedì 22 settembre, faremo assemblee in contemporanea in tutte e 23 le Prefetture a rischio chiusura, invitando parlamentari e politici locali e sensibilizzando organi di informazione, opinione pubblica e cittadini”. L’assemblea di Prato si svolge negli uffici della Prefettura, dalle ore 10:30 alle 12:00.

FONDERIA ILNOR (VE): OGGI SCIOPERO DEI 130 DIPENDENTI – Oggi 22 settembre i lavoratori della fonderia Ilnor di Gardigiano (Ve) saranno in sciopero dalle 15 alle 17 con una manifestazione in via moglianese. Lo sciopero è stato proclamato dopo l’annuncio dato venerdi scorso dalla società Eredi Grucci di voler chiudere la struttura di Gardigiano e trasferire gli impianti a Brescia. I 130 lavoratori, che prima dello sciopero terranno un’assemblea, chiedono il ritiro dell’ipotesi di chiusura e si rivolgono alle istituzioni per ricercare una soluzione positiva della vicenda.

DESPAR DUEGI. CGIL, RIAPRONO I NEGOZI – Riapre il supermercato ex Despar DueGi di Magione. La buona notizia è arrivata ieri al termine di un serrato incontro tra il gruppo Gmf Fioroni di Perugia e le organizzazioni sindacali Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs Uil nazionali e territoriali, che si è concluso con la sottoscrizione di un accordo che prevede l’acquisizione da parte di Gmf di tutti i 15 negozi ex Despar DueGi di Umbria, Toscana e Lazio, con riapertura in tempi celeri e riassorbimento immediato del 60% della forza lavoro, mentre il restante 40% avrà un diritto di priorità in caso di future assunzioni in tutti i punti vendita. “Siamo soddisfatti per la riapertura dei negozi, tra cui quello di Magione – afferma Riccardo Giulivi della segretaria Filcams Cgil di Perugia – perché la chiusura di un presidio commerciale storico per il comune lacustre era stata un durissimo colpo per un territorio già fortemente colpito dalla crisi economica. In questo quadro difendere ogni singolo posto di lavoro diventa fondamentale e con l’accordo di ieri abbiamo portato a casa un risultato significativo”.

22 settembre 2015

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