Tav, nuovi disordini in Valsusa. Forza Italia attacca: "Governo da che parte sta?"

Piemonte

Tav, nuovi disordini in Valsusa. Forza Italia attacca: “Governo da che parte sta?”

ROMA – Nuovi disordini nella notte in Valsusa al cantiere per la realizzazione dell’Alta velocità Torino-Lione. I nuovi attacchi seguono quelli di della notte precedente. Nella notte (quella tra sabato e domenica), circa 150 attivisti si sono avvicinati al cantiere arrivando lungo il sentiero da Giaglione. Superati gli sbarramenti jersey, hanno lanciato petardi, fuochi artificiali, oggetti e pietre contro le forze dell’ordine. Ma si parla anche di bombe carta. Sono stati allontanati con i lacrimogeni.

Gli attivisti che hanno fatto irruzione nel cantiere provenivano dal campeggio di Venaus, manifestazione che ogni anno viene organizzata contro la realizzazione della Torino-Lione. L’azione è stata rivendicata su Facebook dal Movimento No Tav (“Fuochi sul cantiere, la protesta in Clarea non si ferma”). La Polizia per il momento, tra i due episodi, ne ha identificati 25.

Insorge Forza Italia, che a più voci si rivolge al Governo, accusandolo di ‘complicità’ con il movimento No Tav e  chiedendo di prendere posizione e condannare le violenze. Richiesta che arriva anche dal Partito democratico. Il vice premier Matteo Salvini in giornata interviene ricordando di aver ringraziato proprio questa mattina gli uomini delle forze dell’ordine. “Le polemiche le lascio all’opposizione“, aggiunge.

BERNINI (FI): VIOLENZE SU POLIZIA, CON CHI STA IL GOVERNO?

“Nuovi scontri in Val di Susa, incoraggiati da un M5S che continua a coccolare i No Tav, No Tap, i No voucher, i No alle liberalizzazioni. Dalla parte di chi sta il governo? Con la Polizia o con chi picchia i nostri agenti? Imbarazza e preoccupa il silenzio di Conte e dei suoi ministri“. Lo scrive Anna Maria Bernini, capogruppo di Forza Italia al Senato.

LIBRANDI (PD): GOVERNO PRENDA DISTANZE DA NOTAV

“Esprimiamo preoccupazione per l’atteggiamento intimidatorio di quei no tav che questa notte hanno provocato scontri in Val Susa. Mi chiedo come intende reagire il Governo e se le posizioni dei M5S contro le grandi opere non finiscano per dar loro copertura politica. È pertanto necessario che ci sia una presa di distanza secca da parte del premier Conte del vicepremier Di Maio e di Beppe Grillo rispetto a questa gravissima vicenda”. E’ quanto dichiara il deputato del Pd, Gianfranco LIbrandi.

GARDINI: DISORDINI IN VAL DI SUSA NEL CONTRATTO M5S-LEGA?

“Gli scontri di questa notte in Val Susa dei manifestanti No Tav riscuotono il plauso di Casaleggio e Grillo? Che ne dicono il premier Conte e il vicepremier Di Maio rispetto a questo atteggiamento contro le Grandi opere? Fa parte del contratto sottoscritto? In ogni caso non è accettabile venga avvallata la violenza. Occorre una presa di distanza netta in alternativa della quale siamo autorizzati a pensare che essi abbiano agito forti della copertura politica del Governo”. Lo dice Elisabetta Gardini, europarlamentare di Forza Italia.

CARFAGNA: NOI CON FORZE ORDINE, GRAVE GOVERNO NON PRENDA DISTANZE

“Inaccettabile quanto sta avvenendo in Val di Susa. Noi siamo dalla parte delle Forze dell’Ordine sempre contro violenti e prepotenti. Grave che il Governo non prenda immediatamente le distanze”. Lo scrive su Twitter Mara Carfagna, vice presidente della Camera e deputato di Forza Italia.

GASPARRI: CON NOTAV AL GOVERNO SI MOLTIPLICANO AGGRESSIONI

“Quando i No Tav vanno al governo, è ovvio che si moltiplicano le aggressioni alle forze dell’ordine, nel silenzio di chi ha ruoli importanti nell’esecutivo. Quanto si è verificato nuovamente in Piemonte è una assoluta vergogna e la base delle forze dell’ordine deve reagire. Proprio per questo presenterò, d’intesa con alcuni sindacati nei prossimi giorni, una proposta di legge per rafforzare le sanzioni nei confronti di chi fa violenze contro gli appartenenti alle forze dell’ordine. I No Tav al governo sono l’ennesima vergogna per l’Italia, un certificato di inaffidabilità e di fallimento. Cacciare questa gente, che chiude le fabbriche ed è sodale con chi aggredisce donne e uomini in divisa, è un dovere democratico. Al quale non intendiamo sottrarci”. Lo dichiara il senatore Maurizio Gasparri (FI).

MULÉ: ALTRO ATTACCO CONTRO FORZE ORDINE E GOVERNO ANCORA ZITTO

“I ‘bravi ragazzi’ No Tav hanno colpito ancora in Valsusa. La violenza produce violenza e il silenzio di chi dovrebbe condannarla diventa complicità. Il governo è vergognosamente rimasto zitto ieri nonostante i ripetuti appelli di Forza Italia dopo l’assalto alle forze dell’ordine. Neppure una parola di solidarietà o di condanna. Nulla. Risultato: un altro attacco. Noi di Forza Italia siamo senza se e senza ma dalla parte di chi difende la legalità, siamo dalla parte di donne e uomini delle forze dell’ordine che con grande professionalità stanno gestendo una situazione molto complicata a rischio della loro incolumità. Ci siamo noi al loro fianco, dall’altra parte confusi tra i delinquenti c’è la codardia di un governo che col suo silenzio umilia l’Italia e chi ne difende la legalità”. Lo afferma in una nota Giorgio Mulé, deputato di Forza Italia e portavoce unico dei gruppi azzurri di Camera e Senato.

SALVINI: SOSTEGNO A FORZE DELL’ORDINE, POLEMICHE LASCIO AD ALTRI

“Proprio stamattina ho ringraziato le Forze dell’Ordine per tutto il lavoro svolto negli ultimi giorni (429 arresti tra cui 161 immigrati e 1451 denunce, tra cui 611 immigrati), impegnandomi a rendere sempre più sicuro ed efficace il loro lavoro, ad esempio dotandoli di pistole elettriche e lavorando per mezzi e stipendi più adeguati. Il sostegno alle divise lo esprimo, da ministro, coi fatti; a qualche parlamentare di opposizione lascio volentieri le parole”. Così il vicepremier e ministro dell’interno Matteo Salvini sulle polemiche sulla tav.

(L’immagine è tratta dal pagina Facebook del Movimento No Tav)

22 luglio 2018
Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DIRE» e l'indirizzo «www.dire.it»