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Eterologa, è la Spagna la ‘banca’ di gameti ed embrioni per l’Emilia Romagna

BOLOGNA – E’ la Spagna la ‘banca’ del seme e di ovuli da cui l’Emilia-Romagna riceve le donazioni di gameti ed embrioni congelati per la fecondazione eterologa. Con un piccolo contributo anche dalla Svizzera.

E’ quanto emerge dalla relazione al Parlamento presentata dal ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, il 29 giugno scorso sulla procreazione assistita in Italia. I dati risalgono al 2015.

In quell’anno, il primo di fatto dall’entrata in vigore delle nuove norme sull’eterologa, dopo la sentenza della Corte costituzionale del giugno 2014, in Emilia-Romagna sono stati 291 criocontenitori di ovociti dalla Spagna e 240 di liquido seminale, di cui 210 dalla penisola iberica e 30 dalla Svizzera.

Sempre nel 2015 sono stati importati anche 57 embrioni congelati, di cui 55 dalla Spagna e due dalla Svizzera. Allo stesso tempo, dall’Emilia-Romagna sono stati esportati otto contenitori di ovociti congelati verso la Spagna e 906 di liquido seminale verso Spagna (895), Austria e Repubblica Ceca (quattro), Belgio (tre).

Sei invece i contenitori di embrioni crioconservati esportati dall’Emilia-Romagna: quattro negli Stati Uniti e due in Spagna.

Nel 2015 in regione si è registrato un incremento, rispetto all’anno precedente, degli interventi di procreazione medicalmente assistita. Le coppie trattate con tutte le tecniche (sia omologa che eterologa) sono state 6.628, circa 300 in più rispetto al 2014. Sono stati 8.230 i cicli iniziati e 999 i bambini nati vivi.

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In particolare, con le tecniche di primo livello (inseminazione semplice) sono state trattate 929 coppie e iniziati 1.372 cicli, che hanno portato a 147 gravidanze, 116 parti e 130 nascite. Il 2,7% di gravidanze è stato perso in fase di follow-up. Con tecniche di secondo livello (a fresco o da scongelamento), sono state trattate invece 5.699 coppie e iniziati 6.858 cicli, che hanno portato a 1.110 gravidanze, 751 parti e 869 nascite. Le gravidanze perse in fase di follow-up sono state l’1,9%. Per la fecondazione eterologa, in particolare, nel 2015 in Emilia-Romagna sono state trattate 48 pazienti e iniziati 81 cicli con tecniche di primo livello (inseminazione semplice).

In 10 centri che invece effettuano cicli di procreazione assistista con tecniche di secondo e terzo livello, si sono registrate invece 66 donazioni di seme, 10 donazioni di ovociti a fresco, 124 congelati e 42 embrioni crioconservati dopo una donazione di gameti. Al 31 gennaio 2017 erano 21 i centri in Emilia-Romagna a effettuare la fecondazione eterologa, di cui sette di primo livello e 14 di secondo livello. Dieci sono quelli pubblici.

di Andrea Sangermano, giornalista professionista

22 luglio 2017

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