Migrante ferito in raid razzista a Napoli: “Salvini contro gli esseri umani, difende i ricchi”

NAPOLI – “Salvini dovrebbe gestire questo Paese e non pensare a fare leggi contro gli esseri umani. Non mi riferiscono solo alle persone di colore o ai migranti. Mi riferisco a tutti i deboli. Le leggi che vuole fare Salvini sono soltanto a favore dei più ricchi“. Lo chef 22enne Bouyagui Konate, vittima di un raid razzista la scorsa notte, nel centro di Napoli, ha partecipato insieme a un centinaio di migranti a un presidio indetto fuori alla prefettura.

Il ragazzo del Mali, che risiede da 4 anni a Napoli con un regolare permesso di soggiorno, dice di essere “preoccupato” dopo che due giorni fa due uomini lo hanno ferito, sparandogli all’addome con un fucile da caccia.

Siamo passati dalle parole d’intolleranza di Salvini ai fatti e cioè alle violenze contro chi la pelle nera e a tutti i deboli. Il governo del cambiamento – dice Bouyagui – farà diventare la gente più razzista, farà scagliare le persone una contro l’altra. Assistiamo a tante violenze che le persone fanno in modo indiretto. E’ il governo a spingere a commettere atti criminali”.

“Io amo la città di Napoli. Ho fatto tanto per provare a cambiare questa città ma se continua così, se questo clima fatto di razzismo imperversa, dovrò lasciare l’Italia“, aggiunge Bouyagui Konate.

Konate si è presentato al presidio indetto da movimenti e associazioni antirazziste per esprimergli solidarietà dopo il raid dello scorsa notte di cui incolpa il governo e il ministro dell’Interno, Matteo Salvini.

“Fanno una propaganda assurda e così non ci porteranno da nessuna parte – dice -. Salvini ha fatto una campagna elettorale in modo scorretto, dicendo che l’Italia è un paese invaso dagli immigrati ma non è assolutamente così e lo dicono i dati”.

Per Bouyagui, “la tv mostra solo i barconi che arrivano. Sono immagini forti. Noi migranti siamo poveri ma non siamo gli unici ‘immigrati’ del mondo. E’ troppo facile impressionarsi per le barche stracolme di persone che arrivano nei porti – spiega il migrante -. Ma non si dice nulla sul fatto che i ‘ricchi’ e i ‘bianchi’ vanno in altri Paesi per cercarsi un futuro migliore. Non è la stessa cosa – si chiede il ragazzo -? Loro prendono un aereo e allora non vanno in tv, non si parla di loro. I migranti non solo neri“.

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22 giugno 2018
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