Hera: "A figli dipendenti borse studio per andare in Usa e Uk, premiati i più bravi"

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Hera: “A figli dipendenti borse studio per andare in Usa e Uk, premiati i più bravi”

BOLOGNA – Qualcuno volera’ a Washington, negli Usa, altri andranno in Galles. Qualcuno si spingera’ fino all’Argentina. Sono gli studenti di scuola superiore, figli dei dipendenti di Hera, ai quali la multiservizi ha assegnato una borsa di studio di 2.000 euro per partecipare a percorsi di studio all’estero di un mese organizzati dall’associazione Intercultura. In tutto dieci ragazzi che si aggiungono ai 40 studenti universitari particolarmente meritevoli premiati con un assegno da 750 euro, tutti invitati ieri ad una cerimonia ufficiale nella sede del gruppo a Bologna per la consegna degli assegni. “Sono proprio contento di vedervi”, e’ il saluto del presidente di Hera, Tomaso Tommasi di Vignano ai ragazzi.

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La consegna della borse di studio (in tutto, quindi, 50, per 50.000 euro complessivi) “rientra nel profilo di un’azienda che vuole sempre di piu’ lavorare sul piano del welfare”, rivendica Tommasi. “Vedervi qui a concludere il vostro percorso formativo e’ motivo di soddisfazione”, conclude il numero uno della multiutility, assicurando che il sostegno ai figli meritevoli dei propri dipendenti continuera’ anche nei prossimi anni. I 40 universitari premiati con la borsa di studio sono stati scelti sulla base di una graduatoria stilata in base al numero dei crediti raggiunti, alla media dei voti e all’allineamento del piano di studi. Hera ha raccolto 170 domande (il doppio rispetto al 2016). Tra i vincitori anche studenti impegnati in percorsi all’estero. All’estero andranno anche i ragazzi 10 ragazzi delle superiori selezionati da Intercultura sulla base di prove attitudinali, colloqui individuali e di gruppo, incontri con el famiglie e verifica dello stato di salute.

L’istruzione costituisce da sempre una voce di rilievo dell’intero piano welfare

“Il nostro impegno nel welfare si fonda sulla convinzione che ogni societa’ debba avere a cuore il benessere individuale e familiare delle proprie persone. L’istruzione costituisce da sempre una voce di rilievo dell’intero piano welfare. Solo nel 2017 ha rappresentato piu’ del 15% dei 3,3 milioni di euro fruiti dai dipendenti nell’ambito di HExtRA”, spiega Tommasi. “Le attivita’ di sostegno al’istruzione, dalla scuola materna all’Universita’, sono una parte fondante del nostro piano di welfare”, spiega Giancarlo Campri, direttore Personale e organizzazione di Hera. “Il programma vale oltre tre milioni di euro e tocca quasi la totalita’ dei dipendenti. I fondi per l’istruzione ammontano a circa 500.000 euro”, conferma il manager.

L’obiettivo e’ supportare i colleghi con attivita’ di sostegno al reddito, assistenza, tempo libero, spese mediche, contribuendo a migliorare gli standard di vita personale, non solo professionale“, conferma Campri. “Tutte le aziende parlano del futuro del lavoro, eppure a volte si rischia di dimenticarsi che al centro ci sono i giovani. Iniziative come queste sono un investimento sul futuro, che ogni azienda, assieme all’ecosistema di riferimento, deve fare proprio per assicurarsi un futuro migliore”, puntualizza Alessandro Camilleri, direttore Sviluppo, formazione e organizzazione di Hera.

Un’esperienza all’estero puo’ dare maggiore spinta alla preparazione dei ragazzi

“Come dimostra una ricerca di Intercultura e Ipsos un’esperienza all’estero vale molto, in termini personali che professionali sulle scelte futuro di studio e sulla capacita’ di inserirsi nel mondo del lavoro. I ragazzi che oggi hanno ricevuto le borse di studio andranno in posti molto diversi e potranno confrontarsi con tante culture e tante persone che la pensano in maniera differente da loro”, conclude Andrea Franzoi, segretario generale di Intercultura.

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22 giugno 2018
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