L'assessore? A Finale Emilia è rimasto in carica mezz'ora - DIRE.it

L’assessore? A Finale Emilia è rimasto in carica mezz’ora

meletti carlo

Carlo Meletti

MODENA – Assessore, ma per neanche mezz’ora. Il nuovo sindaco di Finale Emilia, Comune modenese appena conquistato dalla Lega nord con Sandro Palazzi, stabilisce forse un record: un ‘rimpasto’ in soli 28 minuti. Alle 12.41 di oggi, infatti, il Comune ha diffuso la lista dei cinque assessori della nuova giunta; alle 13.09 uno di loro non era più assessore. Si tratta di Carlo Meletti. A lui (62enne ingegnere, già export manager e direttore commerciale per diverse aziende industriali italiane) erano state affidate le deleghe a lavori pubblici, manutenzioni e gestione energia più l’agricoltura. Ma non è durato tanto: “Per una questione normativa di cui si è venuti a conoscenza solo successivamente all’annuncio della nuova giunta, Carlo Meletti non può rivestire l’incarico di assessore, ma resterà solamente in Consiglio comunale”, fa sapere la nota diffusa poco dopo l’una di oggi dall’amministrazione a guida leghista. Le deleghe di Meletti le terrà quindi Palazzi. Forse per la fretta è stato perso qualche dettaglio per strada. Sta di fatto che la prima nota del Comune specificava che “sono bastati pochi giorni al neo-sindaco Sandro Palazzi per individuare la squadra di assessori che lo affiancherà nella guida dell’amministrazione comunale di Finale Emilia”.

sandro palazzi3

Sandro Palazzi

Il primo cittadino avrà le deleghe al bilancio, allo sportello unico dell’edilizia, all’urbanistica, all’edilizia privata, alla ricostruzione post sisma, alla Protezione civile e alla sicurezza. Il suo vice, Lorenzo Biagi (ex consigliere comunale), si occuperà di personale, Polizia municipale; giovani e sport; servizi demografici, servizi cimiteriali, sanità. Poi ci sono Gianluca Borgatti, sei volte eletto in Consiglio (Cultura, storico, commercio, ambiente), Claudio Marchesi (servizi sociali; istruzione e associazionismo) e Rachele Randone (affari generali, partecipate, gare e appalti; Pari opportunità). “Ho voluto costruire una squadra che all’esperienza politica, unisse competenza e anche un po’ di sfrontatezza giovanile– spiega Palazzi- abbiamo individuato in Maurizio Boetti, la persona più indicata per rivestire il ruolo di presidente del Consiglio comunale e ne proporremo l’elezione in occasione della prima seduta che presumibilmente sarà il 4 luglio”.

E se qualcuno si stupisse per l’assenza di assessori residenti a Massa Finalese, sappia che “è una scelta voluta, che rompe con il passato. Siamo tutti cittadini del Comune di Finale Emilia e i problemi delle frazioni avranno lo stesso valore e la stessa valenza di quelli del capoluogo. E, da parte nostra, metteremo lo stesso impegno per cercare di risolverli”. Uno degli obiettivi, aggiunge il neosindaco, “sarà di incrementare la collaborazione tra l’amministrazione e la città: siamo determinati a far sì che Finale Emilia torni a respirare prima possibile, ascoltando tutte le voci, le richieste e le proposte che arriveranno dai cittadini, dalle associazioni e dalle organizzazioni economiche presenti sul territorio”.

di Mattia Cecchini, giornalista professionista

22 giugno 2016
Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DIRE» e l'indirizzo «www.dire.it»