San Marino

Ps, anche De Biagi lascia Giunta e Consiglio

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SAN MARINO – Si allunga la fila dei consiglieri dimissionari del Partito socialista: Alessandro De Biagi ha formalizzato oggi ai Capitani Reggenti, Gian Nicola Berti e Massimo Andrea Ugolini, le dimissioni con effetto immediato e irrevocabile” dalla carica di membro del Consiglio Grande e Generale della Repubblica di San Marino. De Biagi aveva già anticipato che, al termine dell’attuale legislatura, avrebbe chiuso con l’impegno politico nelle istituzioni, dopo la parentesi consiliare iniziata con le elezioni del novembre 2012. Ma il malessere nei confronti del nuovo corso del partito era già ufficialmente emerso qualche settimana fa, con la lettera di autosospensione da ogni incarico. Oggi lo strappo definitivo, con le dimissioni da consigliere. “Da qualche mese- motiva la decisione, contattato dall’agenzia Dire- stavo ragionando sulla possibilità di interrompere anticipatamente il mio mandato consiliare”.

A monte, il bisogno di dedicare più tempo alla famiglia e all’attività professionale, “la cui cura- prosegue- di giorno in giorno sta diventando sempre più difficile a causa dei crescenti impegni politici, non potevo trascurare ulteriormente i miei affetti personali e il mio lavoro e così mi sono dimesso”. A questo disagio personale, il consigliere dimissionario aggiunge però una critica forte ai suoi compagni: “Non dico niente di nuovo– chiosa infatti- sostenendo di non riconoscermi più nel Partito socialista“. E ancora, a pesare sulla decisione, la sua amicizia con Simone Celli, l’ex segretario oggi convolato in LabDem: “Non ho condiviso minimamente- sostiene infatti De Biagi- la gestione del Partito Socialista, non mi sono piaciuti gli attacchi personali rivolti ingiustamente a Celli durante l’Assemblea Congressuale e considero un errore madornale la scelta di sfilarsi dalla Costituente dei Riformisti”.

De Biagi continua nel suo affondo: “Il Ps è ormai un giocattolo attraverso il quale qualche compagno vuole conservare un pezzetto di potere“. Di qui l’invito “ai pochi giovani rimasti nel partito” affinché “possano invertire la rotta- continua- e produrre il cambiamento, contro il prevalere delle vecchie logiche”. De Biagi assicura infine che il proprio “contributo politico da libero cittadino” d’ora in avanti sarà a favore della Costituente dei Riformisti, “l’unico progetto- chiosa- con un senso nell’area della sinistra riformista e democratica”. Al suo posto, in Consiglio Grande e Generale, ora entrerà Erik Casali, dopo le new entry Augusto Casali e Giovanna Cecchetti in sostituzione dei dimissionari Rossano Fabbri e Paride Andreoli.

22 giugno 2016
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