San Marino

Banche, Pedini Amati e Lazzari chiedono chiarimenti su crediti imposta

SOLDISAN MARINO – A quanto ammontano i mancati introti per lo Stato a seguito del credito di imposta e delle agevolazioni concesse al sistema bancario? Lo chiedono i consiglieri indipendenti Federico Pedini Amati e Luca Lazzari attraverso un’interpellanza. Dopo le preoccupazioni emerse dalla relazione dello scorso aprile dell’Fmi e il declassamento di Fitch sul merito creditizio nazionale, i due consiglieri di minoranza vogliono “chiarimenti in merito alla situazione del settore bancario-finanziario” alla luce “dell’importante ammontare dei mancati introiti da parte dello Stato per il riconoscimento del credito di imposta e le concessioni di agevolazioni creditizie al sistema bancario e finanziario, in coincidenza di una situazione dei conti pubblici particolarmente difficile”. Oltre a chiedere quindi in dettaglio a quanto ammonti il credito d’imposta riconosciuto, e a quanto quello utilizzato, conseguenti a quattro diversi decreti legge emessi dal 2011 al 2013, Pedini e Lazzari domandano “se corrisponda al vero che Banca Cis abbia aperto un contenzioso civile contro lo Stato per estendere tale agevolazione a tutti i dipendenti del gruppo e non solo a quelli provenienti da Euro commercial bank”.

sanMarino_piazza_libertaE ancora: “Se sia confermata l’esistenza di uno o più provvedimenti amministrativi che riconoscano agli istituti beneficiari del credito d’imposta, il diritto verso lo Stato di convertire, decorso un certo lasso di tempo, l’eventuale credito d’imposta non utilizzato in un credito certo ed esigibile”. In caso di risposta affermativa, Lazzari e Pedini vogliono conoscere se il governo abbia previsto a bilancio gli accantonamenti sul debito o, in alternativa, se abbia previsto forme di remunerazione di altro tipo”. Nell’interpellanza c’è posto anche per Cassa di risparmio, rispetto cui i consiglieri chiedono di sapere se “abbia dei crediti verso soggetti che direttamente o indirettamente controllino il capitale di altre banche sammarinesi o estere”. Nell’interpellanza si chiede poi conto dei ritardi nell’attivazione del servizio di prima informazione della Centrale rischi e sulla situazione di liquidità dell’intero sistema bancario,infine qual è la situazione di patrimonializzazione delle singole banche sammarinesi. “Si evidenzia – concludo Pedini e Lazzari- che il governo è tenuto a fornire adeguata risposta, anche nel caso in cui le questioni sottoposte rimandino a soggetti terzi indipendenti, in quanto gli effetti di un controllo inadeguato si rifletterebbero comunque, per le ragioni anzidette, in capo allo Stato”.

22 giugno 2016
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