A Verona la stazione cade a pezzi, caso in Parlamento - DIRE.it

Veneto

A Verona la stazione cade a pezzi, caso in Parlamento

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VERONA – Le scale mobili della stazione di Verona Porta Nuova “non funzionano da mesi“, e spesso non funzionano nemmeno gli ascensori. Inoltre, le pensiline sui binari sono “vetuste e non in grado di riparare dagli eventi atmosferici”, mentre fuori dalla stazione non ci sono abbastanza parcheggi gratuiti “a disposizione degli accompagnatori” e la segnaletica inadeguata crea una situazione di pericolo. Il tutto, a causa del proprietario della stazione, Rete ferroviaria italiana, che pare “non faccia adeguatamente il proprio dovere”. Lo riporta il deputato democratico veneto Vincenzo d’Arienzo, in un’interrogazione al ministro dei Trasporti Graziano Delrio, ieri alla Camera.

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Secondo il democratico, inoltre, fuori dalla stazione c’è una situazione di sporcizia e degrado” che nuoce “all’immagine della città e delle ferrovie italiane”, essendo di fatto “il peggior biglietto da visita della città di Verona”. Considerando poi che “Verona è nodo ferroviario strategico nella rete nazionale“, il ministro Delrio dovrebbe intervenire, conclude d’Arienzo, favorendo “un protocollo tra Rete ferroviaria italiana e il Comune di Verona, per stabilire chi fa cosa” e risolvere i problemi evidenziati.

di Fabrizio Tommasini, giornalista

22 giugno 2016
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